Home
ASSEMBLEA DEI SINDACI PER RINNOVO CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI E-mail
Mercoledì 20 Luglio 2016 12:30

 

Convocata per il 12 settembre 2016 presso il Consiglio regionale (Via Roma 25, Cagliari), dalle ore 9 alle ore 13, l'assemblea dei sindaci per l'elezione dei componenti elettivi del Consiglio delle autonomie locali.

 

Questo il testo della convocazione inviata ai sindaci dal Presidente del Consiglio regionale dela Sardegna

 

 

Cagliari 19 luglio 2016

Ai sindaci

Loro sedi

 

Oggetto: elezione dei componenti del Consiglio delle autonomie locali

 

Com’è noto ai sensi dell’art. 43 della legge regionale 4 febbraio 2016 n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna) i componenti del Consiglio delle Autonomie locali sono decaduti in seguito allo svolgimento del secondo turno delle elezioni amministrative indette per l’anno 2016 tenutesi il 19 giugno u.s.

Pertanto, secondo quanto previsto dall’articolo 4 della legge regionale 17 gennaio 2005 n. 1, i componenti del Consiglio delle Autonomie locali, secondo la nuova composizione introdotta dall’art. 2 della legge regionale 29 giugno n.15, sono eletti in un’assemblea regionale dei sindaci convocata dal Presidente del Consiglio Regionale. La medesima legge regionale n. 15 del 2016 prevede che le circoscrizioni per l’elezione dei componenti del CAL corrispondano a quelle stabilite dall’art. 3, comma 1, della legge regionale statutaria 12 novembre 2013 n. 1 (legge statutaria elettorale ai sensi dell’art. 15 dello Statuto speciale per la Sardegna), per le elezioni del Consiglio regionale.

L’assemblea dei sindaci, pertanto, si articola in un collegio regionale per l’elezione di quattro sindaci di comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti non appartenenti tutti alla stessa circoscrizione elettorale, e in otto collegi per l’elezione, per ciscuna circoscrizione, rispettivamente di un sindaco di comune con popolazione compresa fra i 3.001 e 10.000 abitanti e di due sindaci di comuni con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti.

Questa Presidenza comunica che l’assemblea dei sindaci per l’elezione dei componenti elettivi del Consiglio delle Autonomie Locali è convocata presso la sede del Consiglio regionale della Sardegna (via Roma n. 25, Cagliari), lunedì 12 settembre 2016 alle ore 9 e che i seggi resteranno aperti fino alle ore 13.

Al fine dell’accreditamento, si ricorda, la necessità che i sindaci partecipanti siano muniti di un valido documento di identificazione.

Questa presidenza, inoltre, al fine di fornire una preventiva informazione su alcuni aspetti della vigente normativa regionale in materia precisa che:

  1. Trattandosi di “assemblea di sindaci” l’esercizio del diritto di voto non è delegabile dal sindaco, ne sono ammesse altre figure istituzionali;
  2. Al fine di attuare il principio di parità fra uomini e donne il genere meno rappresentato, calcolato in percentuale sulla base di una rappresentanza che non può essere inferiore alla percentuale di eletti alla carica di sindaco nell’insieme dei comuni della Sardegna, deve essere complessivamente di almeno 7 unità; in considerazione della presenza di due unità del genere meno rappresentato tra i componenti di diritto di cui alla lett. b) dell’art. 3 della legge regionale n. 1 del 2005, il medesimo genere deve necessariamente essere rappresentato da almeno 5 componenti eletti fra i sindaci di cui alle lettere c), d) ed e) del comma 1 dell’art. 3 della medesima legge regionale;
  3. La mancata elezione di almeno tali 5 unità comporta l’applicazione della disposizione di cui al comma 5 dell’art. 4 della legge regionale n.1 del 2005;
  4. La presente comunicazione è inviata, per conoscenza, anche ai sindaci indicati nella lett. b) dell’art. 3 della legge regionale n. 1 del 2005 che, in quanto membri di diritto, non hanno diritto di voto.

Distinti saluti

Il presidente

Gianfranco Ganau

 
Il Patto dei sindaci: network dei Comuni per ottenere fondi E-mail
Giovedì 09 Giugno 2016 10:13

La Nuova Sardegna 09 Giugno 2016


MODOLO Il piccolo paese della Planargia guidato dal sindaco Omar Hassan, che ha coordinato i lavori nell'aula consiliare, ha ospitato ieri la riunione da cui è scaturita la firma di adesione al “Patto dei Sindaci”. Una rete di collaborazione fra amministrazioni di piccoli e grandi centri dell’isola, che intendono partecipare in futuro a bandi dell’Unione Europea finanziati da fondi “diretti”, cooperando tra loro, grazie al patrocinio del Consiglio delle autonomie locali e con la collaborazione dell’associazione Focus Europe. Un vero e proprio cambio di passo quello siglato a Modolo, attraverso la firma di un documento che sarà portato a ratifica nei diversi ambiti amministrativi aderenti. Perché la filosofia del “Patto dei sindaci” prevede un vero e proprio cambio di strategia rispetto alla ricerca di risorse comunitarie. Da attuare non più solo guardando alla programmazione dei fondi comunitari da parte della Regione, ma in rete e con una visione che va oltre il campanile per diventare di ampio ventaglio territoriale. Come certifica l’adesione dei comuni di territori anche molto distanti tra loro, visto che ieri a Modolo il patto è stato siglato da sindaci e delegati in arrivo da Nuoro, Oschiri, Carbonia, Thiesi, Piscinas, Bortigiadas, San Basilio, Sant’Andrea Frius, Oniferi, Escalaplano il gruppo di partenza. A cui si sono aggiunti Bosa, Sennariolo, Scano Montiferro, Buggerru, Setzu, Montresta, Oristano, Baradili, Bortigiadas, Tresnuraghes, annuncia il sindaco di Modolo Omar Hassan, nell’incontro a cui hanno partecipato anche i rappresentanti sardi, sede di Cagliari, di Aegee, l’associazione degli stati generali degli studenti europei. Sette gli articoli del patto, preceduti da una lunga premessa che costituisce le basi per l’avvio di un processo di collaborazione che parte dall’esperienza del corso di formazione destinato a giovani amministratori promosso dal Consiglio delle autonomie locali e curato da Focus Europe nei mesi scorsi. Amministratori che, parallelamente ai sempre più scarsi fondi in arrivo da Stato e Regione ed ai bandi regionali su fondi comunitari, vogliono ora cogliere altre opportunità offerte dall’Europa. Con l’intento di collaborare per programmare e realizzare interventi in tema di comunicazione, formazione, progettazione ad esempio. Attraverso un “network” di comuni che coopereranno per presentare proposte progettuali in settori come cultura, mobilità internazionale, partecipazione civica e democratica, sostegno alle piccole e medie imprese, ambiente, ricerca. Per ora un “Patto di amicizia” dice l’articolo 3, con durata fino al 2020, aperto all’adesione di altri centri, che presto deve far nascere specifiche convenzioni per la gestione di concreti progetti legati ai fondi comunitari diretti.

 

di Alessandro Farina

 
A Modolo trenta rappresentanti di altrettanti Comuni siglano un accordo per fare fronte comune E-mail
Giovedì 09 Giugno 2016 10:03

L’Unione Sarda 09 giugno 2016

Il patto per lo sviluppo dei sindaci «Ci uniamo per difenderci dalla crisi»

Modolo non sarà Pontida: comunque i rappresentanti delle Comunità hanno giurato; anzi, firmato. Un accordo, un patto di amicizia e collaborazione, contro la barbara invasione di disoccupazione, spopolamento, mancanza di speranza e di prospettive, che occupa e annulla il desiderio di serenità delle loro genti.
Ieri, nel Municipio del più piccolo ma non ultimo paese sardo, c'erano gli amministratori di 30 Comuni sardi, attorno al tavolo di Omar Hassan, giovane sindaco di Modolo. Di idee e progetti nuovi; di una democrazia dal basso, che legga e interpreti le aspirazioni delle comunità locali, troppo spesso costrette a subire scelte assunte lontano, nei palazzi di un potere che sta troppo in alto per sentire i lamenti dei disoccupati. E dei sindaci costretti ad amministrare solo la povertà.

 


Leggi tutto...
 
Deliberazione G.R. Sardegna 25/19 del 03.05.2016 E-mail
Martedì 24 Maggio 2016 09:28

La Giunta Regione Sardegna con la deliberazione n. 25/19 del 03/05/2016 ha modificato la precedente disciplina in materia di predisposizione, adozione ed aggiornamento dei crono programmi procedurali e finanziai di spesa che governerà i procedimenti relativi ai flussi di erogazione delle risorse destinate al finanziamento delle opere pubbliche dal parte della Regione.


Deliberazione n. 25/19 del 03/05/2016

 
Comunicazione relativa Deliberazione n. 54/2016 PAR E-mail
Venerdì 27 Maggio 2016 07:38

Con comunicazione del 26 maggio 2016 la Corte dei Conti Sezione del Controllo per la Sardegna precisa che, in merito alla Deliberazione n.54/2016/PAR relativa alle modalità di riassorbimento del personale provinciale in esubero, nelle more del deferimento all'esame collegiale dei quesiti posti dal Comune di Sardara è intervenuta la legge regionale 20 aprile2016, n. 7 che ha modificato testualmente l'art. 30 della legge regionale n. 2 del 4 febbraio 2016, sopprimendo il riferimento alla legge 190/2014.

Conseguentemente le valutazioni espresse nel parere al punto b) dovranno essere rivalutate alla luce del mutato contesto normativo.

Tanto si segnala per le iniziative di coordinamento di competenza.

 
Corte dei Conti Sardegna deliberazione 54-2016 E-mail
Martedì 17 Maggio 2016 09:29

La Corte dei Conti Sezione Controllo per la Sardegna con la deliberazione n. 54 del 16 maggio 2016 si pronuncia sulla richiesta di parere inoltrata dal Comune di Sardara.

 

La Corte rispondendo al primo quesito con il quale si chiedeva

  1. 1. se è consentito l’utilizzo dei risparmi derivanti da cessazioni di personale non sostituito verificatesi nel triennio 2011-2013 (residui ancora disponibili) per nuove assunzioni a tempo indeterminato; in particolare attingendo da graduatorie di concorsi pubblici approvati da altri enti locali ovvero avviando autonome procedure concorsuali.

precisa che per l'anno 2016 (resti inutilizzati a valere sui singoli budget annuali del triennio 2013-2015, per cessazioni intervenute nel triennio 2012-2014) potranno essere liberamente utilizzati solamente i resti assunzionali calcolati sulle cessazioni degli esercizi 2012 e 2013, dal momento che i resti non utilizzati sulle cessazioni dell’esercizio 2014 (budget 2015) sono vincolati per legge per le assunzioni del personale degli enti di area vasta.

Quanto infine alle modalità con le quali potersi procedere all’assunzione del personale, per i budget non soggetti al regime vincolistico di cui alla legge n.190/2014, l’assunzione potrà certamente avvenire nel rispetto delle regole generali e cioè sia attingendo da graduatorie di concorsi pubblici approvati da altri enti locali sia avviando autonome procedure concorsuali, ma sempre nel rispetto della normativa vigente

 

In riferimento al secondo quesito:

  1. 2. se permane la possibilità di indire bandi di procedure di mobilità volontaria riservate esclusivamente al personale di ruolo degli enti di area vasta per l’utilizzo delle facoltà assunzionali del 2015-2016, fino a che non è concluso il processo di ricollocamento del personale delle Province, peraltro non ancora avviato nella Regione Sardegna;

la Corte precisa che anche in ambito regionale, per gli anni 2015 e 2016, operano i vincoli posti dal legislatore nazionale per le procedure di mobilità, con riserva dei budget assunzionali per il solo personale sovrannumerario degli enti di area vasta, senza che sia al momento possibile attivare procedure di mobilità volontaria riservate esclusivamente al personale di ruolo di area vasta. Accogliendo diversa soluzione si finirebbe o per consentire una mobilità per dipendenti di area vasta esclusivamente riservata ai dipendenti su base regionale, ovvero un’illegittima apertura alla mobilità per dipendenti degli enti di area vasta su base nazionale pur in presenza di espressi divieti di legge che impongono di attingere dagli appositi elenchi per l’assunzione del personale sovrannumerario.

Alla luce di tale previsione la Regione Sardegna ha l’onere o di richiedere al Dipartimento della Funzione Pubblica di aderire alle procedure di cui al medesimo decreto, ovvero di procedere in via autonoma a regolamentare le procedure per l’assunzione del personale sovrannumerario degli enti di area vasta in un contesto in cui ha già determinato la volontà di adeguarsi alla disciplina già vigente in ambito nazionale.

 

In riferimento al terzo quesito:

  1. 3. se, al fine del computo del periodo di durata delle nuove assunzioni a tempo determinato, ai sensi del nuovo art.34 comma 6, del D.Lgs.165/2001, occorre tener conto anche delle eventuali proroghe del contratto; nel caso, se la verifica dell’impossibilità di ricollocare il personale in disponibilità iscritto nell’apposito elenco deve ritenersi preclusiva anche laddove tale elenco non sia stato formato ovvero se la condizione possa comunque intendersi come verificata. 

Ai fini di cui all’art. 34, comma 6, del D.Lgs.165/2001, non è consentito alle amministrazioni pubbliche utilizzare artificiose proroghe contrattuali o fittizie frammentazioni del periodo di lavoro del personale a tempo determinato con lo scopo di ricondurre la prestazione lavorativa in spezzoni temporali che, singolarmente considerati, risultino inferiori ai dodici mesi, ma che sommati superano invece detto periodo, con evidente elusione del dettato normativo che imporrebbe il ricorso alla procedura di reclutamento del personale dagli appositi elenchi del personale in esubero.


Testo della deliberazione 54-2016

 
Associazione studentesca AEGEE Cagliari E-mail
Lunedì 16 Maggio 2016 10:28

 

 

L'Associazione AEGEE (Association des Etats Généraux des Etudiants de l’Europe ), conosciuta anche come “Forum degli Studenti Europei” , viene fondata nel 1985 a Parigi, per mettere in pratica l'idea di un' Europa unita. Tale organizzazione internazionale si occupa di promuovere la cooperazione internazionale, la comunicazione interculturale e l'abbattimento dei pregiudizi, lo sviluppo di una società democratica, la promozione dei diritti umani, di incentivare la mobilità studentesca e lo sviluppo dell'educazione non formale. E’ un’associazione non governativa, politicamente indipendente e senza scopo di lucro aperta a studenti e giovani lavoratori di qualsiasi facoltà e disciplina. Ad oggi conta 13.000 membri, attivi in più di 200 città universitarie in 40 Stati Europei; ciò la rende la più grande associazione interdisciplinare studentesca europea.

 

 

http://www.aegeecagliari.com

Ogni anno vengono organizzati conferenze, corsi, tavole rotonde, ricerche ed altre manifestazioni su tematiche sociali europee come il multilinguismo, l’allargamento dell'UE e la diversità degli Stati che la compongono come risorsa per il network . Negli ultimi 4 anni più di 6000 ragazzi hanno partecipato a 40 diversi progetti locali e internazionali. Tutti i nostri progetti puntano sul bilanciamento degli strumenti educativi dell’educazione formale, associata ad attività di educazione non formale e ad attività di stage sia nelle istituzioni locali che nazionali ed internazionali.

I soci di AEGEE - Cagliari son tutti ragazzi tra i 18 e 35 anni che collaborano con passione alla realizzazione dei principali progetti.


 
Bilancio 2016, buona partecipazione al seminario promosso a Oristano dal Consiglio delle autonomie locali E-mail
Giovedì 05 Maggio 2016 00:00
Un incontro tecnico dall'alto contenuto ma particolarmente seguito. È positivo il rapporto finale sul convegno tecnico promosso dal Consiglio delle autonomie locali a Oristano per illustrare tutti gli aspetti relativi al bilancio 2016. A prendere parte all'iniziativa, introdotta dal sindaco di Oristano Guido Tendas, oltre settanta persone provenienti da diverse amministrazioni dell'isola.
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 59