Home
AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE N. 1 ISTRUTTORE DIRETTIVO CONTABILE CAT. D. 1 DA ASSEGNARE AL PROGRAMMA DI DIVULGAZIONE DELLE POLITICHE EUROPEE E-mail
Martedì 28 Novembre 2017 12:01
AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE DI UN ISTRUTTORE DIRETTIVO CONTABILE CAT. D. 1 DA ASSEGNARE ALL'UFFCIO DI SEGRETERIA NELL'AMBITO DEL  PROGRAMMA DI DIVULGAZIONE DELLE POLITICHE EUROPEE
SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: 18 DICEMBRE 2017
LEGGI L'AVVISO
 
AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE N. 1 ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO CONTABILE AREA DEI SERVIZI FINANZIARI E DEI SERVIZI DEL PERSONALE E-mail
Martedì 28 Novembre 2017 11:20

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE N. 1 ISTRUTTORE DIRETTIVO AMMINISTRATIVO CONTABILE  DA  ASSEGNARE IN COMANDO ALL'AREA DEI SERVIZI FINANZIARI E DEI SERVIZI DEL PERSONALE

SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: 18 DICEMBRE 2017

LEGGI L'AVVISO

 
AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE N. 1 ISTRUTTORE DIRETTIVO/CONTABILE, CAT. GIUR. D1 -- AREA AMMINISTRATIVA DA ASSEGNARE IN POSIZIONE DI COMANDO ALL'UFFICIO DI SEGRETERIA DEL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI E-mail
Martedì 28 Novembre 2017 09:47

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE DI 1 ISTRUTTORE DIRETTIVO/CONTABILE , CAT. GIUR. D/1 -- AREA AMMINISTRATIVA DA ASSEGNARE IN POSIZIONE DI COMNADO ALL'UFFICIO DI SEGRETERIA DEL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI


SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: ORE 13,00 DEL GIORNO 18 DICEMBRE 2017


LEGGI L'AVVISO
 
Seduta CAL-Consiglio Regionale. Rassegna Stampa E-mail
Mercoledì 06 Dicembre 2017 11:20
Cal5dicembreLaNuova
Cal5dicembreUnioneSarda
 
Giovani, Amministratrici e Amministratori contro la violenza di genere E-mail
Martedì 28 Novembre 2017 09:15

Sabato 2 dicembre a partire dalle ore 10, presso l'aula consiliare del municipio di Siamaggiore, si terrà una tavola rotonda sul tema della violenza di genere. L'evento è organizzato dal comune di Siamaggiore in collaborazione con il Consiglio delle Autonomie Locali, ANCI giovani e la Regione Autonoma della Sardegna.

La politica locale, regionale e nazionale, le forze dell'ordine, il mondo diocesano e gli operatori dei centri antiviolenza si confronteranno su un argomento delicato e di grande attualità dalle statistiche preoccupanti, spesso sottovalutato ma che quasi quotidianamente guadagna la ribalta delle cronache.

 

Di seguito è riportata la locandina con i partecipanti all'incontro.

 

 

IMG-20171128-WA0004

 
Globalizzazione o Regionalizzazioni - Autonomie delle Regioni Italiane nella "Regione Mediterranea" E-mail
Venerdì 17 Novembre 2017 10:05
Isprom1
Isprom2
 
Parere ai sensi del comma 3 dell’art. 9 della legge regionale 17gennaio 2005, n. 1 sulla proposta di manovra finanziaria regionale 2018-2020 E-mail
Mercoledì 15 Novembre 2017 12:14

 

CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI DELLA SARDEGNA


Il consiglio delle autonomie locali della Sardegna esprime il proprio parere al Documento di economia e finanza regionale (DEFR), alla legge di stabilità 2018, e al bilancio di previsione 2018/2020 e relativi allegati ai sensi dell’art. 9, co. 3, della legge regionale 17 gennaio 2005 n.1.

Il parere è stato redatto in coerenza con i documenti analizzati secondo la seguente modalità:

  1. Analisi della coerenza tra atti di programmazione (DEFR), atti legislativi (legge di stabilità) e documenti contabili (legge di bilancio e allegati);
  2. analisi delle entrate;
  3. analisi delle spese per missione/programma.

Il parere che di seguito viene rilasciato non si intende esaustivo e conclusivo rispetto alla portata dei documenti analizzati rimandando a successivi momenti eventuali integrazioni o aggiornamenti sulla base anche delle modifiche alla manovra che scaturiranno dai lavori della Commissione e dal dibattito consiliare regionale.

  1. 1. Analisi della coerenza tra atti di programmazione (DEFR), atti legislativi (legge di stabilità) e documenti contabili (legge di bilancio e allegati).

La manovra 2018-2020 recepisce integralmente il grande processo di riforma degli ordinamenti pubblici contabili previsti dal D.Lgs. 118/11 e ss.mm.ii. in materia di armonizzazione contabile. Gli enti locali per primi, sin dal 2012 con le prime sperimentazioni, hanno intrapreso tale percorso che ha comportato per tutte le autonomie locali sarde e non solo, un cambiamento, se non una vera e propria rivoluzione, che non è però prettamente contabile.

 

Il passaggio al nuovo sistema contabile «armonizzato» ha comportato necessariamente un ripensamento complessivo di tutta la macchina amministrativa in termini di organizzazione, sistemi informativi e competenze professionali per il quale tanti enti locali, soprattutto quelli minori, ancora oggi faticano ad applicarlo integralmente.

Il cammino intrapreso dalla Regione Sardegna appare da questo punto di vista molto positivo anche se non sempre condiviso con le amministrazioni locali. L’armonizzazione contabile infatti, nei suoi principi applicati, spinge il sistema della Pubblica Amministrazione nel suo complesso a dotarsi di un sistema informativo capace di aggiornare costantemente gli enti coinvolti nei procedimenti di spesa mediante un continuo scambio di informazioni su tempi, risorse e procedimenti.

 

Il CAL esprime un parere positivo rispetto alla volontà espressa dalla Regione nei propri documenti programmatici di proseguire nella strada dell’armonizzazione contabile ma allo stesso tempo sospende il proprio giudizio per quanto concerne l’attenzione da parte di quest’ultima alle enormi difficoltà che gli enti locali, soprattutto minori, stanno vivendo per garantire la piena attuazione della riforma. Appare quanto mai urgente un intervento da parte del legislatore regionale volto a programmare interventi diretti a potenziare i sistemi di scambio informativo tra gli enti pubblici regionali, ad accrescere le competenze del personale degli enti locali e a garantire la certezza dei tempi di erogazione delle risorse.

Il nuovo principio contabile applicato della programmazione impone a tutti gli enti di assicurare un nesso logico e conseguente fra la programmazione, la previsione, gli atti di gestione e la rendicontazione generale. L’applicazione del principio comporta non solo una semplice rivisitazione dei documenti di programmazione, bensì la definizione di un nuovo modello gestionale e organizzativo degli Enti che permetta di governare l’intero processo decisionale dalla programmazione alla rendicontazione.

Nel DEFR 2018-2020 si evidenzia come tale processo sia ormai pienamente attuato e per il quale il CAL non può che esprimere un parere positivo. Pur apprezzando la chiarezza dimostrata nella definizione degli obiettivi strategici del prossimo triennio, lo stesso non si può certo dire per quanto concerne la definizione di tempi, risorse, risultati attesi e relativi indicatori. D'altronde lo stesso documento ammette questo deficit informativo che promette di sanare in atti successivi.

Questo non può considerarsi soddisfacente. Come possono, il CAL , il Consiglio Regionale e più in generale tutti i portatori di interesse regionali valutare l’efficacia delle misure previste nel prossimo triennio? In che modo è possibile valutare gli obiettivi senza una chiara definizione dei risultati attesi per ogni programma di spesa?

 

La manovra finanziaria 2018 si configura nelle sue direttrici strategiche come fortemente vocata ad accrescere e sostenere i segnali di ripresa economica che la Regione Sardegna sta mostrando. Incoraggianti appaiono i segnali di ripresa in termini aumento del PIL nello scorso anno (+ 0,6%) e previsto in crescita anche nel 2017 e 2018. Un seppur lieve calo del tasso di disoccupazione (inferiore al 15% al II° trimestre 2017) e un aumento del tasso di occupazione al 51,2% (II° trimestre 2017) lascia intravedere una ripresa che ancora timidamente cerca di concretizzarsi. Il CAL non può che apprezzare gli intendimenti espressi da parte dal legislatore regionale nei propri documenti programmatici evidenziando però, così come meglio descritto nelle sezioni successive, alcune necessarie modifiche per rendere, a parere dello scrivente, più rispondente alla necessità e ai bisogni espressi dalle comunità locali, la manovra 2018-2020.

In più parti dei documenti analizzati emerge l’intendimento da parte della Giunta regionale di individuare sistemi e modalità operative per la Pubblica amministrazione (Regione ma anche Enti Locali) per razionalizzare la spesa dei soldi pubblici, eliminare gli sprechi e garantire l’efficacia e la tempestività degli interventi.

 

Il CAL osserva però come negli stessi documenti non emergano soluzioni operative concrete e soprattutto indicazione dei centri di spesa in cui è necessario effettuare la razionalizzazione prevista. Su questo punto appare quanto mai opportuno fornire maggiori indicazioni circa le aree di intervento previste dalla giunta al fine di condividere un percorso di razionalizzazione quanto mai opportuno che coinvolga non solo le autonomie locali ma tutta la PA regionale.

 

Infine il CAL esprime tutta la sua preoccupazione relativamente all’annunciato fondo di 40 milioni che è stato lasciato completamente libero da destinazione. Sembra difficile pensare che su una manovra sostanzialmente bloccata per circa 7 miliarsi, vi sia una amnesia sull’utilizzo di quasi il 10% di quanto destinato al sistema degli enti locali. Sulla base delle scelte strategiche promosse dalla giunta regionale così tanto esaltate nei documenti analizzati, appare del tutto incomprensibile inserire nella manovra risorse prive di una specifica destinazione su cui non è possibile esprime un parere al riguardo. Il Consiglio delle autonomie locali suggerisce invece alcune aree strategiche su cui indirizzare queste risorse: adeguamento del fondo unico, come sopra evidenziato, povertà estreme, investimento sul diritto allo studio, esposizione dei comuni sui debiti pregressi, etc ….

 

  1. 2. Analisi delle entrate

Dall’analisi dei documenti contabili emerge che nel 2018 è previsto un gettito fiscale spettante alla Sardegna dalle compartecipazioni ai tributi statali di circa 6.276 milioni di euro di cui la quota prevalente è gettito IRPEF e IVA, pari a quasi il 90% di tutte le entrate tributarie regionali che includono anche i tributi propri derivati (700 milioni circa da IRAP e addizionale IRPEF).

Con riferimento ai trasferimenti statali vincolati per spese correnti, questi risultano in diminuzione da 272 a 250 milioni di euro.

Per quanto concerne le entrate destinate ad investimenti il “tiraggio” finanziario del mutuo contratto nel 2015 per investimenti in infrastrutture è previsto ancora pari a 150 milioni, le risorse finanziarie europee e nazionali stanziate per le spese in conto capitale del POR 2014-2020 ammontano a complessivi 227 milioni mentre quelle provenienti dai fondi nazionali FSC sono pari a 279 milioni.

Relativamente a tali previsioni il CAL esprime alcune considerazioni di seguito riportate:

Il previsto aumento delle entrate tributarie senza un aumento delle aliquote tributarie rappresenta un positivo elemento di valutazione. Per il 2018 è atteso un aumento dei fondi regionali non vincolati pari al 2%, rappresentati da tali entrate tributarie (+120 milioni circa). Non appare chiaro allo stato attuale come la Regione abbia inteso programmare tali maggiori entrate che rappresentano a tutti gli effetti una opportunità del tutto nuova che dovrebbe essere condivisa con le autonomie locali.

In questa sede, si precisa che la legge regionale n. 2 del 2007, prevede che: “a decorrere dall’anno 2008 e sino alla riforma di cui al comma 5 il suddetto fondo è incrementato in misura percentuale identica a quella di variazione delle entrate tributarie ordinarie a destinazione non vincolata”.

Su questo punto è opportuno evidenziare che l’aumento delle entrate tributarie previsto nella manovra 2018-2020 è pari a 120 milioni di euro corrispondente ad un aumento del 2% delle entrate. Tale aumento deve essere previsto anche nella quantificazione del fondo unico regionale con un corrispondente aumento delle risorse previste.

Per quanto concerne la programmazione delle risorse comunitarie, il CAL ribadisce la necessità di accelerare la spesa soprattutto nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi finanziari previsti dai singoli Programmi operativi. È il caso di evidenziare come, nel caso del FESR, secondo quanto riportato nei documenti allegati al Comitato di Sorveglianza tenutosi il 5 luglio 2017 si evidenziasse come al giugno 2017 i pagamenti certificati alla Commissione Europea fossero pari a soli 32 milioni rispetto ai 192 milioni di costi ammessi previsti. Su questo punto appare molto importante mettere in condizione tutte le autonomie locali beneficiarie di poter spendere le somme ad esse assegnate entro il 31/12/2018 al fine di raggiungere il target di spesa certificata entro il tale data fissato a 165 milioni di euro.

Per quanto concerne il tema degli accantonamenti nel 2018 saranno trattenute entrate erariali, spettanti alla Regione Sarda in base allo Statuto, per complessivi 684 milioni di euro, pari a circa il 10% del totale. A questi si dovrebbero aggiungere altri 165 milioni di accantonamenti previsti dalle leggi 208/2015 e 232/2016 ma soggetti ad Intesa che è stata negata dalla Regione.

Su questo punto il CAL incalza la Giunta con il fondamentale impegno del Consiglio regionale a riappropriarsi della effettiva condizione di specialità che attualmente appare superata anche dalle regioni ordinarie ed ad adoperarsi con ogni sforzo per la definizione di una nuova intesa con lo Stato che riduca in maniera consistente tali accantonamenti.

  1. 3. Analisi delle spese per missione/programma

La proposta della Giunta regionale intende rafforzare le spese cosiddette “qualificanti” su lavoro, politiche sociali, tutela della salute, cultura, istruzione e università, turismo, ambiente.

Su questo punto è necessario evidenziare come la programmazione economica promossa negli ultimi anni della regione e degli enti locali ha concentrato la propria attenzione sulla gestione di fenomeni straordinari derivanti dalla crisi economica.

Appare quanto mai necessario un cambio di rotta al fine di poter ritornare ad una programmazione ordinaria basata sulla prevenzione più che sulla gestione del contingente/straordinario.

Su tale punto appare opportuno evidenziare come a partire dal 2012 i trasferimenti correnti da parte dello Stato nei confronti delle autonomie locali abbiano subito una costante riduzione al punto che molti dei servizi essenziali garanti ai cittadini vengono oggi erogati con enormi sforzi da parte degli enti locali mediante risorse proprie derivanti da entrate tributarie.

Tale condizione è aggravata ancor di più dai vincoli derivanti dall’applicazione dei nuovi principi contabili previsti dal D.Lgs. 118/2011 con particolare attenzione alla costituzione nei bilanci comunali di appositi accantonamenti per passività potenziali e mancata riscossione dei crediti (FCDE) che non fanno altro che comprimere sempre di più la spesa corrente.

In particolare, nel corso del 2018 e 2019 si assisterà ad un ulteriore aumento di tali accantonamenti in un contesto normativo in cui è persino impossibile aumentare il proprio gettito fiscale per via dei blocchi agli aumenti delle aliquote.

Su questo punto il CAL propone l’individuazione sin da questa manovra regionale di specifici trasferimenti destinati in particolare alle seguenti aree di intervento:

  • Istruzione:

sostegno finanziario ai Comuni per le spese connesse al trasporto degli studenti.

  • Assetto del territorio e ambiente:

manutenzione ordinaria del verde pubblico e dei parchi delle aree urbane;

costituzione di un fondo rotativo per la progettazione di opere pubbliche da parte degli enti locali;

contributi per la gestione e prevenzione del fenomeno del randagismo.

  • Politiche sociali:

aumento delle risorse per le spese connesse ai cittadini (adulti o minori) ospitati in strutture di accoglienza a seguito di provvedimenti giudiziari.

Il CAL porta all’attenzione dell’Assemblea inoltre la problematica connessa ai tempi per la realizzazione degli interventi programmati.

Le recenti innovazioni legislative, per poter essere correttamente applicate, necessitano di un adeguato sistema informativo che consenta di produrre informazioni adeguate ed affidabili ai fini dell’assunzione di decisione economiche e riduzione dei tempi di realizzazione degli interventi.

La qualità della decisione vive una dipendenza diretta ed immediata con il sistema informativo regionale. Tale sistema deve mirare alla realizzazione di una comunicazione economico – finanziaria ed amministrativa trasparente a livello locale, nazionale e comunitario.

Appare perciò cruciale per il CAL, sollecitare l’assemblea affinché individui interventi volti all’integrazione dei sistemi informativi regionali con i sistemi informativi amministrativi degli enti locali e strumenti normativi volti alla semplificazione degli iter burocratici connessi alla realizzazione delle opere.

Di seguito si riporta la valutazione effettuata dal CAL per le principali missioni di spesa previste nel disegno di legge presentato dalla Giunta e ad ogni modo di quelle per il quale sono disponibili dati e informazioni tali da poter permettere al CAL di effettuare una valutazione.

 

Missione 1. Servizi istituzionali, generali e di gestione

Vengono accolti positivamente gli obiettivi programmatici previsti in questa missione che presenta uno stanziamento complessivo di oltre 545 milioni di euro. Su tali obiettivi appare comunque opportuno evidenziare alcune questioni su cui il CAL sollecita giunta e consiglio regionale a concludere alcuni processi di riforma ancora in corso.

L’avvio della programmazione territoriale è stato salutato dalle autonomie locali molto positivamente e il successo in termini di partecipazione attiva da parte degli enti locali registrato nel corso del 2017 è sicuramente la dimostrazione di quanto le autonomie locali considerino centrale uno sviluppo locale che prenda avvio dal basso. Il percorso realizzativo previsto dalla giunta nei documenti programmatici analizzati appare però poco definito in termini di tempi e modalità di trasferimento delle risorse alle autonomie locali concentrando l’attenzione verso il sistema imprenditoriale.

La riforma degli appalti prevista dal D.Lgs. 50/2016 comporta per tutta la pubblica amministrazione uno sforzo notevole in termini di aggiornamento normativo e sviluppo di nuove competenze che hanno un impatto diretto sui tempi di realizzazione degli investimenti soprattutto nei contesti locali più piccoli. L’intendimento della giunta regionale di potenziare la centrale unica di committenza inteso come modello gestionale capace di contribuire a ridurre l’impatto della complessa fase transitoria di limitata operatività delle stazioni appaltanti non qualificate attualmente operanti nel territorio regionale, rappresenta un importante risposta per le autonomie locali.

La riforma degli enti locali di cui alla LR. 2/2016 rappresenta un elemento di particolare attenzione per il CAL. L’attuale scenario composto da comuni, unioni dei comuni, province e città metropolitana appare allo stato attuale cristallizzato anche a seguito degli esiti referendari.

Su questo punto appare cruciale evidenziare come la situazione finanziaria delle province derivante dai tagli alle risorse effettuati a livello centrale sta arrecando danni enormi ai territori con riferimento alle principali funzioni ad esse attribuite: scuole, ambiente e viabilità.

Nei documenti programmatici 2018/2020 non viene minimamente affrontato questo problema se non attraverso interventi tampone volti a risolvere le contingenze finanziarie espresse di volta in volta dalle province e città metropolitana peraltro attraverso prelievi dal fondo unico degli enti locali drenando così risorse destinate ad altri scopi.

 

Missione 4. Istruzione e diritto allo studio

Gli intendimenti della giunta su questa missione sono considerati positivamente dal CAL e in particolare la prosecuzione del programma ISCOLA rivolto a tutte le scuole della Sardegna. Appare molto positivo inoltre lo sviluppo di nuovi interventi volti alla riduzione del fenomeno della dispersione scolastica e del miglioramento delle competenze del corpo docente.

Come riportato già in precedenza appare necessario destinare risorse specifiche per sostenere le autonomie locali nelle spese connesse ai sistemi di trasporto degli studenti.

 

Missione 5. Tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali

Investire nel patrimonio culturale, valorizzando i siti e i luoghi della cultura rappresenta un importante strumento di sviluppo dei contesti locali. Gli interventi di supporto alle attività culturali e le politiche finalizzate alla riqualificazione e valorizzazione di beni a forte valenza culturale sono sicuramente positivi.

Su questo punto il CAL propone un ulteriore potenziamento del piano regionale straordinario di scavi archeologici individuando criteri e modalità di individuazione dei siti che permettano alle singole autonomie locali di proporre progetti e interventi altamente qualificanti.

 

Missione 7. Turismo

Il CAL pur considerando positivo lo stanziamento di risorse aggiuntive in questo settore che rappresenta un opportunità di crescita e sviluppo per tutto il territorio regionale non reputa opportuno la previsione di spesa connessa all’istituzione dell’osservatorio del turismo previsto nella manovra. Al contrario tali risorse potrebbero essere destinate a finanziare interventi nei contesti locali per la promozione turistica.

 

Missione 8. Assetto del territorio – Missione 9. Ambiente

Le due missioni rappresentano due pilastri della gestione, tutela e valorizzazione del territorio regionale che hanno un diretto impatto sulle autonomie locali. L’intendimento di erogare contributi a favore delle Amministrazioni comunali per l'aumento, la manutenzione e la valorizzazione del patrimonio boschivo in determinate aree regionali e lo stanziamento di quasi 8 milioni di euro, al fine di incentivare l’occupazione, per la realizzazione di progetti sul patrimonio forestale rivolti a dare occupazione a cittadini che non usufruiscono di altre sovvenzioni pubbliche o indennità di disoccupazione e si trovino in condizioni di disoccupazione o inoccupazione, sono viste positivamente.

La conferma dei contributi ai comuni per la redazione dei piani urbanistici comunali, per interventi per la difesa dell’erosione costiera, il dissesto idrogeologico e per le bonifiche dell’ amianto, sono un positivo elemento di attenzione.

Su questo ultimo punto è opportuno che l’assemblea preveda un ampliamento del perimetro di intervento finalizzato al tema delle bonifiche ambientali sulla base delle specifiche esigenze che verranno manifestate dalle singole Amministrazioni locali.

Molto interessanti appaiono gli intendimenti relativi alla realizzazione di programmi integrati per il riordino urbano delle periferie dei centri intermedi e dei programmi integrati di rigenerazione dei centri minori per il quale però non si dispone di informazioni tali da poter esprimere un giudizio.

 

Missione 10. Trasporti e viabilità

La missione 10 prevede uno stanziamento complessivo di 596 milioni di euro di cui la gran parte destinata al trasporto pubblico locale. Nel programma connesso alla viabilità stradale risultano stanziati 56 milioni di euro di cui oltre 35 milioni già impegnati per interventi programmati negli scorsi anni.

Su questo tema il CAL esprime le sue perplessità per la mancanza in tutti i documenti programmatici analizzati di un piano regionale volto alla risoluzione della qualità della rete viaria regionale con particolare attenzione alla viabilità locale e provinciale. I tagli finanziari subiti e lo stato di incertezza amministrativa in cui le province hanno operato negli ultimi anni ha prodotto l’effetto di non effettuare gli interventi ordinari sulla viabilità provinciale.

 

Missione 12. Politiche sociali e famiglia – Missione 13. Salute

Nella missione 12 sono ricomprese le spese inerenti le politiche sociali e per la famiglia. Gli stanziamenti previsti nel 2018 appaiono in aumento rispetto al 2017. L’articolo 5 della proposta di legge di stabilità recepisce alcune delle istanze espresse dai comuni con particolare attenzione alle modalità di individuazione dei beneficiari e alle modalità di erogazione dei trasferimenti.

Con riferimento a questa missione il CAL evidenzia come nel corso del 2017 non è stato aperto il bando per l’approvazione di nuovi piani personalizzati connessi alla L. 162/98. Nel corso del 2018 devono essere pubblicati i nuovi bandi in risposta alle continue richieste da parte dei cittadini formulate alle amministrazioni comunali.

Con riferimento al REIS, il CAL sollecita l’assemblea a valutare l’opportunità di individuare sistemi che garantiscano una redistribuzione delle risorse nelle singole autonomie locali sulla base delle reali esigenze espresse dai cittadini. Si propone inoltre di prevedere dei trasferimenti specifici per i costi di gestione del sistema che attualmente sono in capo alle amministrazioni locali.

Missione 16. Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca

Su questa missione il CAL esprime le sue perplessità per la mancanza di fondi certi da destinare ai comparti agricoli colpiti dalla siccità e per sostenere la crisi che investe questo settore. Pertanto il CAL chiede che siano individuate adeguate risorse necessarie al sostegno del comparto agricolo e in particolare ai comparti diversi dall’ovicaprino per il quale sono già state trovate le risorse nella precedente finanziaria.

Inoltre il CAL propone di assicurare le risorse necessarie per garantire la partecipazione di tutti i territori eleggibili della Sardegna, anche di parti del territorio comunale, ai programmi di Sviluppo locale previsti nell’ambito del Piano di Sviluppo rurale 2014/2020.

 

Missione 18. Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali

Nella missione 18 sono contenuti gran parte delle risorse destinate alle autonomie locali e in particolare gli stanziamenti del Fondo unico regionale. Su questo punto il CAL evidenzia alcuni elementi:

In una manovra finanziaria regionale che appare finalmente in controtendenza rispetto a quelle precedenti in termini di disponibilità di risorse finanziare, la dotazione del fondo unico rimane stabile e anzi si riduce leggermente. Le risorse complessive stanziate sono pari ad 552 milioni di euro di cui 489 rivolti ai comuni e 65 milioni alle restanti autonomie.

Il CAL, come già detto, non può che esprimere pare negativo su tale scelta strategica. Gli enti locali sono chiamati oggi a dare sempre maggiori risposte ai propri cittadini e spesso senza strumenti organizzativi e finanziari sufficienti.

Le unioni dei comuni, individuate dal legislatore regionale come una soluzione a tali bisogni, non riescono ad essere ancora pienamene operative a causa dell’incapacità di potersi dotare di una propria struttura organizzativa. Su questo punto il CAL invita l’assemblea regionale ad identificare soluzioni volte all’assunzione di personale specifico presso le Unioni dei Comuni senza al contempo limitare le capacità assunzionali dei Comuni.

Non da ultimo il CAL si esprime in merito ai futuri spazi finanziari che verranno concessi dalla regione nel corso del 2018.

L’esperienza del 2017 appare del tutto positiva anche se a parere del CAL sarebbe opportuno individuare criteri selettivi di assegnazione sulla base delle effettive necessità degli enti locali e un orizzonte temporale basato sul triennio autorizzatorio dei bilanci pubblici garantendo così la corretta spendita delle risorse programmate.

Il CAL osserva come la concessione di spazi nella seconda parte dell’anno non permetta agli enti beneficiari di poter programmare correttamente tali risorse.

Sulla falsa riga di quanto prevede la normativa nazionale per quanto concerne gli spazi concessi dallo Stato, sarebbe auspicabile che la Regione sin da ora prevedesse un ammontare minimo di spazi finanziari per il prossimo triennio, prevedendo ulteriori finestre nel corso dell’anno sulla base delle capacità della regione e sulle necessità degli enti locali.

Il CAL rappresenta all’assemblea le difficoltà che le autonomie locali oggi vivono relativamente alla gestione del proprio indebitamento nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti, con particolare attenzione agli interessi pagati sui mutui contratti antecedentemente alla crisi economica. La rinegoziazione dei mutui, facoltà promossa dalla normativa nazionale, permette di ridurre l’importo annuale dell’ ammortamento allungando la durata del rimborso, lasciando però gli interessi a valori che oggi appaiono del tutto fuori mercato.

Un ulteriore elemento di attenzione su questo tema appare il delicato problema delle sofferenze finanziarie di numerose amministrazioni comunali relativamente ai mutui contratti per l’estinzione di debiti fuori bilancio dovuti a sentenze passate in giudicato in larga misura connesse a procedure di esproprio. Questi debiti, spesso gravati da onerosi tassi di interesse, non fanno altro che comprimere ancor di più la spesa a discapito dei servizi rivolti i cittadini.

Il CAL sollecita l’assemblea regionale a prendere l’impegno per prevedere dei trasferimenti specifici volti a sostenere gli enti locali per la riduzione della quota interessi dei mutui contratti e per il sostegno al rimborso di quelli connessi all’estinzione di debiti fuori bilancio dovuti a sentenze passate in giudicato.

 
CAL 8 Novembre su Manovra Finanziaria E-mail
Giovedì 09 Novembre 2017 08:20

 

 

CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI DELLA SARDEGNA

Nota per la stampa

 

 

Stamane a Palazzo Viceregio, sede della Città Metropolitana di Cagliari, si è tenuto il Consiglio delle Autonomie Locali alla presenza dell’assessore regionale al bilancio e alla programmazione Raffaele Paci e del presidente della III commissione Franco Sabatini.

L’incontro è stato occasione per discutere e confrontarsi sulla finanziaria regionale, un passaggio importante in vista della stesura del parere del CAL che verrà presentato in commissione. All’incontro erano presenti il presidente Andrea Soddu, l’ufficio di presidenza ed una nutrita rappresentanza di sindaci che hanno sottoposto all’assessore Paci e all’onorevole Sabatini le proprie osservazioni in merito.

 

Nella sua relazione, Paci ha anticipato alcuni importanti contenuti della manovra sottolineando la crescita del PIL dopo 7 anni “un timido segnale di ripresa” ha detto l’assessore che ha poi esposto alcuni numeri della finanziaria “255 milioni in bandi per le imprese di cui 140 già impegnati per un piano di investimenti da mezzo miliardo di euro. I ritardi di attuazione dei bandi sono dovuti. Manterremo le tasse regionali inalterate: le aliquote IRAP e IRPEF, tra le più basse in Italia, resteranno rispettivamente al 2,93% e all’ 1,23%, un segnale che vogliamo dare alle imprese unitamente alla misura che prevede l’esenzione per 5 anni per le nuove attività”. “Per quanto riguarda la spesa sociale investiremo 30 milioni per il Reddito di Inclusione Sociale, inoltre consolideremo le spese per settori strategici come istruzione, università e ricerca. Nel bilancio abbiamo 40 milioni privi di destinazione specifica che ci permetteranno di ragionare sulle effettive esigenze della Sardegna”.

 

Dopo l’assessore è stata la volta dell’onorevole Sabatini “Ci prenderemo qualche giorno per le osservazioni che arrivano da CAL, ANCI, sindacati ed imprese ma contiamo di approvare la finanziaria in tempi brevi, entro il 2017.” “L’uscita dal patto di stabilità grazie al bilancio armonizzato ci ha permesso di avere maggior potere di spesa. Da parte della commissione ci sarà molta attenzione ai servizi sociali e alle leggi di settore”.

Il presidente della commissione spazia poi su vari temi: “il Fondo Unico e la sua redistribuzione è un tema delicato che richiede studio e attenzione da parte di tutti, nei giorni scorsi ANCI ha fatto le sue proposte, le valuteremo insieme unitamente alle altre che perverranno. Per quanto riguarda le infrastrutture è necessario un maggior coordinamento tra il sistema regione e gli enti locali per individuare al meglio necessità e priorità di modo da ridurre i tempi di realizzazione delle opere. Sulla finanza locale occorre realizzare un dossier approfondito sui trasferimenti statali e le esigenze delle comunità di modo da aprire, se necessario, una forte vertenza che ci veda tutti protagonisti”.

 

Si è passati dunque alle osservazioni dei sindaci: la presidentessa della commissione bilancio del CAL, Anita Pili sindaca di Siamaggiore, ha esordito elogiando il lavoro proficuo della giunta ma ha posto dei dubbi legati alle modalità di erogazione del REIS, alle somme per la viabilità interna e rurale (20 milioni) che sembrano non essere sufficienti e su come verranno investiti i 120 milioni di entrate in più “abbiamo necessità di maggiori dettagli sulle risorse e i tempi di investimento”.

 

Gianfranco Soletta, sindaco di Thiesi, chiede alla politica regionale una nuova visione complessiva sul comparto agricolo che tenga conto dei cambiamenti climatici che hanno condizionato negativamente le attività del settore primario negli ultimi anni. Il collega di Sassari Nicola Sanna esprime moderato ottimismo “la leggera crescita del PIL ci fa ben sperare, il bilancio armonizzato era necessario ma bisogna velocizzare le procedure per l’accesso alle risorse”.

 

La sindaca di Fonni Daniela Falconi chiede equità nella spartizione delle risorse tra i comuni e invita l’assessore Paci ad evitare gli sprechi come l’osservatorio sul turismo “abbiamo già enti e università che studiano i fenomeni e ci forniscono i dati” e ad investire sul lavoro duraturo “basta tirocini”. “La sfida del 2018 sarà quella di recuperare almeno un terzo dei soldi degli accantonamenti. È un nostro dovere”.

Il Fondo Unico e la sua corretta ripartizione è al centro dell’intervento del sindaco di Tergu Gianfranco Satta “Non lasciamo indietro nessun territorio”. Massimo Zedda a questo proposito richiama un accordo che stabilisce che in caso di aumento delle entrate il Fondo Unico aumenta in proporzione. Il primo cittadino cagliaritano spazia su vari temi mettendo l’accento sul REIS “deve diventare una sorta di presalario che ci aiuti a creare cittadini attivi, consapevoli e istruiti”.

 

Per Antonio Satta i compiti tra Regione e sistema degli enti locali devono essere ripartiti dando alla prima il ruolo di programmazione e ai secondi la gestione delle risorse. Le priorità per il sindaco di Padru devono essere la sicurezza, la difesa delle fasce più deboli e l’istruzione.

 

In conclusione il presidente Andrea Soddu prende atto dei margini di ripresa “dobbiamo individuare al meglio come utilizzare queste risorse”. Il sindaco di Nuoro tocca un problema comune a molte amministrazioni “Si potrebbe far fronte alle annose sofferenze finanziarie dei comuni dovute a situazioni di esborso forzoso. È un problema di tanti comuni che condiziona l’azione amministrativa e la tenuta democratica delle nostre comunità e quindi di tutto il paese. Bisogna ragionare su una soluzione pluriennale per arrivare alla risoluzione del problema”

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 65