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Sezione Autonomie - utilizzo dei resti assunzionali degli anni 2011-2013 E-mail
Venerdì 04 Settembre 2015 10:14

La Corte dei conti, Sezione Autonomie, con la delibera 26/2015, afferma che i resti assunzionali degli anni 2011-2013 possono essere liberamente utilizzati per effettuare assunzioni non soggette al congelamento disposto dall’articolo 1, comma 424, della legge 190/2014.

 

La Sezione afferma che “gli enti locali possono effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato utilizzando la capacità assunzionale del 2014 derivante dalle cessazioni di personale nel triennio 2011-2013, sempre nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica; mentre, con riguardo al budget di spesa del biennio 2015-2016 (riferito alle cessazioni di personale intervenute nel 2014 e nel 2015), la capacità assunzionale è soggetta ai vincoli posti dall’articolo 1, comma 424 della legge 190/2014 finalizzati a garantire il riassorbimento del personale provinciale”.

 

Testo Deliberazione n. 26/2015 Sezione Autonomie Corte dei Conti

 
Sezione Autonomie - applicazione dell'art. 1, comma 424 della legge di stabilità per il 2015 E-mail
Venerdì 04 Settembre 2015 08:49

La Corte dei Conti, Sezione delle autonomie,  con la delibera n. 19 depositata il 16 giugno 2015, ha affrontato alcune questioni di massima deferite da diverse Sezioni regionali, in merito alle problematiche interpretative poste dall’applicazione dell’art. 1, comma 424, della legge di stabilità per il 2015 (L. n. 190/2015).

La Corte dei Conti, Sezione Autonomie, ha condiviso quanto affermato dalla Sezione remittente, ovvero che: “la novella in esame appare introdurre una lex specialis valevole per i soli anni 2015 e 2016” che integra un regime derogatorio alla disciplina generale che regola le facoltà assunzionali – soprattutto per i profili dei vincoli assunzionali – finalizzato a destinare tutte le risorse disponibili per le assunzioni a tempo indeterminato alla realizzazione di due obiettivi: l’immissione in ruolo di tutti i vincitori di concorso pubblico collocati nelle graduatorie dell’Ente e la ricollocazione nei propri ruoli delle unità soprannumerarie destinatarie dei processi di mobilità. Una volta venute meno le ragioni che giustificano la deroga troveranno nuovamente applicazione le disposizioni della disciplina ordinaria”.

La Sezione Autonomie pronuncia i seguenti principi di diritto:

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Uffici postali, Giuseppe Casti: no a chiusura strutture strategiche, mobilitazione già iniziata E-mail
Giovedì 03 Settembre 2015 14:59
A nome del Consiglio delle autonomie locali ribadisco il secco no e la dura contrarietà al progetto portato avanti da Posteitaliane di voler chiudere alcuni uffici postali della Sardegna particolarmente strategici. Tra questi anche quello di Cortoghiana, la frazione periferica di Carbonia, dove gli abitanti hanno già manifestato dura contrarietà contro questa decisione.
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TRASFERIMENTI INSUFFICIENTI PER FUNZIONI CONFERITE - SENTENZA C.COST N. 188-2015 E-mail
Venerdì 07 Agosto 2015 10:28

 

La corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di due leggi finanziarie e di bilancio della della Regione Piemonte nella parte in cui non consentono di attribuire adeguate risorse per l'esercizio delle funzioni conferite dalla legge della Regione affermando il principio che non vi può essere una riduzione dei trasferimenti lineare o così consistente da non consentire all'ente l'esercizio della funzione conferito

Il principio di buon andamento implica, da un lato, che le risorse stanziate siano idonee ad assicurare la copertura della spesa, a cominciare da quella relativa al personale dell’amministrazione, e, dall’altro, che dette risorse siano spese proficuamente in relazione agli obiettivi correttamente delineati già in sede di approvazione del bilancio di previsione.

la sentenza 188 del 24 luglio 2015 stabilisce riafferma che "una dotazione finanziaria così radicalmente ridotta, non accompagnata da proposte di riorganizzazione dei servizi o da eventuale riallocazione delle funzioni a suo tempo trasferite, comporta dunque una lesione del principio in considerazione. Ciò proprio in ragione del fatto che a determinarla non è la riduzione delle risorse in sé, bensì la sua irragionevole percentuale, in assenza di correlate misure che ne possano giustificare il dimensionamento attraverso il recupero di efficienza o una riallocazione di parte delle funzioni a suo tempo conferite.

 
Deliberazione Corte dei Conti Sardegna n. 52 del 13 luglio 2015 E-mail
Venerdì 17 Luglio 2015 08:47

Diritti di rogito segretari comunali

 

l Comune di Elmas interpella la sezione regionale Sardegna della Corte dei Conti chiedendo "come andrà ripartito l’introito annuale proveniente dai cc.dd. diritti di rogito nel caso in cui, durante lo stesso anno, si siano succeduti presso l’Ufficio di   Segreteria comunale due segretari (il secondo in veste di supplente a scavalco) e il primo di essi risulti eventualmente avere già raggiunto il limite del quinto del suo stipendio in godimento di cui all’art. 10 comma 2-bis del D.L. n. 90/2014, convertito in legge 114/2014. Più specificamente, può il Comune denegare al secondo Segretario supplente ogni riparto ( pur non raggiungendo quest’ultimo il limite di cui sopra ) sul presupposto che il quinto dello stipendio in godimento non costituirebbe un limite soggettivo ma oggettivo per l’ente?”.

La sezione esprime il proprio avviso con la deliberazione n. 52/2015/PAR del 13 luglio 2015, come segue:

"Nel merito del quesito sollevato dal Comune di Elmas va precisato che la quota dei proventi già riconosciuta ai segretari (diritti di rogito) ai sensi dell’abrogato art. 41 comma 4 della legge 312/1980, era stata univocamente intesa come importo massimo teorico annuale consentito a carico del bilancio dell’ente, indipendentemente dal numero dei soggetti beneficiari, cioè delle diverse vicende sostitutorie intervenute nello svolgimento dell’attività rogante (v. sez. controllo Toscana n. 170/2013 ).

 

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Deliberazione Corte dei Conti Sardegna n. 51 del 13 luglio 2015 E-mail
Venerdì 17 Luglio 2015 08:43

 

La spesa impegnata per cantieri occupazionali


Il Sindaco del Comune di MONTRESTA ha richiesto alla Sezione del controllo un parere in merito all’interpretazione dell’art.1, comma 562, della legge n.296/2006.

In particolare l’amministrazione ha richiesto se, dovendosi procedere all’attribuzione di posizioni organizzative e delle correlate indennità, nel raffronto tra la spesa del 2015 e la spesa storica del 2008 si debbano conteggiare per il 2008 anche le spese impegnate nello stesso anno (e liquidate successivamente) per cantieri occupazionali finanziati con risorse del fondo unico regionale indistinto di cui alla L.R. n.2/2007”

La sezione esprime il proprio avviso con la deliberazione n. 51/2015/PAR del 13 luglio 2015, come segue:

Dalla lettura delle disposizioni sopra riportate risulta evidente che le risorse del Fondo Unico di cui alla L.R. n.2/2007, pur se variabili nel loro ammontare nel corso degli anni, confluiscono nel bilancio dell’ente territoriale con carattere di stabilità e di ripetitività - nelle more della riforma dei rapporti finanziari tra Regione ed enti locali - con il vincolo del loro utilizzo per interventi occupazionali, per politiche attive del lavoro o per l’esercizio delle funzioni di competenza dell’ente locale.

Tali risorse vengono dunque acquisite dalle amministrazioni locali, secondo schemi e moduli ordinari e ripetitivi nel tempo, per essere adibite all’esercizio delle proprie funzioni o destinate al funzionamento del proprio apparato, latamente inteso, gravando quindi in via ordinaria e definitiva sul bilancio dell’amministrazione stessa.

9. In conseguenza di quanto sopra considerato ritiene la Sezione, rispondendo al quesito formulato, che la spesa impegnata per cantieri occupazionali, finanziata con risorse del fondo unico regionale indistinto di cui alla L.R. n.2/2007, debba essere ricomprese tra le spese rilevanti ai sensi dell’art.1, comma 562, della legge n.296/2006.

 

Deliberazione n. 51 del 13 luglio 2015

 
Deliberazione Corte dei Conti Sardegna n. 50 del 13 luglio 2015 E-mail
Venerdì 17 Luglio 2015 08:36
Compensi ai componenti del consiglio di amministrazione


Il Commissario Straordinario della Provincia di Cagliari ha chiesto il seguente parere: “se il combinato disposto dell’articolo 1, comma 725, della legge 296/2006 con la nuova formulazione dell’art. 4, comma 4 del decreto legge n. 90/2014 possa essere interpretato nel senso che il limite dell’80 per cento del costo complessivamente sostenuto nel 2013 debba essere riferito al compenso lordo annuale, onnicomprensivo, attribuito al presidente e ai componenti del consiglio di amministrazione in quanto membri dell’organo collegiale di direzione, mentre l’indennità di risultato, essendo eventuale e distribuibile solo al raggiungimento di un determinato risultato (nel caso di produzione di utili) e per importi da determinarsi entro parametri prefissati [(non superiore al doppio del compenso onnicomprensivo (compenso più rimborsi spese documentati)] possa essere comunque attribuito anche in eccedenza del valore pari all’80 per cento conseguito nel 2013 (riferito alla sola quota fissa ).

La sezione esprime il proprio avviso con la deliberazione n. 50/2015/PAR del 13 luglio 2015, come segue:

La Sezione ritiene, pertanto, che non vi siano elementi per discostarsi dall’interpretazione fornita nel precedente sopra richiamato e ribadisce che il limite dell’80 per cento del costo complessivamente sostenuto nel 2013 si applica al trattamento economico complessivamente considerato, comprensivo del compenso fisso e dell’eventuale indennità da corrispondere sulla base degli utili realizzati. Pertanto l’indennità di risultato potrà essere riconosciuta, nei limiti di cui all’art. 1, comma 725 della legge n. 296/2006, solo se l’onere complessivo, così determinato, a carico dell’ente non superi l’80 per cento di quello sostenuto nel 2013.

 

 

Deliberazione n. 50 del 13 luglio 2015

 
Province, entro settembre la riforma. Il commento del presidente del Cal Giuseppe Casti E-mail
Venerdì 10 Luglio 2015 22:19

 

La presa di posizione del presidente del Consiglio delle autonomie locali pronunciata nel corso della riunione che si è svolta a Cagliari in occasione dell'iniziativa che ha visto partecipare il presidente dell'Anci nazionale Piero Fassino. DI seguito si ripropone il lancio di agenzia di stampa Ansa relativo proprio alla presa di posizione del sindaco di Carbonia e presidente del Cal Giuseppe Casti.
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