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Corte dei Conti Sardegna deliberazione 59-2017 PDF Stampa

Enti locali ---  concetto di risorse aggiuntive ripetto al divieto di destinare risorse aggiuntive alla contrattazione integrativa nel caso di mancato rispetto del patto di stabilità -

 

La Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Sardegna con la deliberazione n. 59/2017/PAR del 27 giugno 20167 ha risposto allla Provincia di Oristano che chiedeva un parere in merito all’interpretazione dell’art. art. 31 della legge n. 183 del 2011 e art 40, comma 3-quinquies del decreto legislativo n. 165 del 2001 chiedendo in particolare se costituiscano "risorse aggiuntive", ai sensi degli articoli citati, le economie risultanti dall’utilizzo del fondo per il salario accessorio del Comparto dell’anno precedente, in particolare derivanti da risorse ex art. 17, comma 5, e art. 15 lettera m) del CCNL del 1° aprile 1999” anche in caso di mancato rispetto del patto di stabilità.

 

La Corte ha precisato che, l’Ente, anche se inadempiente all’obbligo del rispetto del patto di stabilità, possa incrementare il Fondo per la contrattazione decentrata di ciascuna annualità, nella parte variabile, con le risorse già stanziate nel Fondo dell’anno precedente e non attribuite e in tal senso costituenti “economie”. Ciò alla luce del principio di integrale utilizzo delle risorse del Fondo in ciascuna annualità, nonché della possibilità, fatta oggetto di espressa previsione contrattuale, di riportare eventuali risorse non attribuite quali incrementi nel Fondo dell’annualità successiva, si osserva che le risorse stesse, oggetto di un mero trasferimento temporale di spesa, non possono che essere considerate fra le voci di natura variabile, a prescindere dalla eventuale certezza e stabilità della voce sulla quale le economie sono state realizzate

 

Deliberazione n. 59/2017/PAR del 27 giugno 2017

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Luglio 2017 16:16
 
Corte dei Conti Sardegna deliberazione 132-2016 PDF Stampa

Diritti di rogito ai segretari comunali, art. 10, comma 2 bis, del decreto legge n. 90/2014.

 

La Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Sardegna con la deliberazione n. 132/2016/PAR del 08 novembre 2016 ha risposto al comune di Telti che chiedeva un parere in merito all’interpretazione dell’art. 10, comma 2 bis, del decreto legge n. 90/2014 chiedendo in particolare se “spetta la liquidazione dei diritti di rogito ai segretari comunali collocati nella fascia professionale B che prestano servizio e rogano contratti nell’interesse di enti locali sprovvisti di personale con qualifica dirigenziale”.

 

La Corte ha precisato che, la Sezione di controllo della Corte dei conti dell’Emilia Romagna, con la deliberazione n. 74/2016/PAR del 15 settembre 2016, ha ricostruito l’iter di approvazione della norma e ha analizzato le due diverse interpretazioni sopra richiamate, giungendo alla conclusione di “confermare l’orientamento esplicitato secondo i principi stabiliti in sede nomofilattica dalla Sezione delle Autonomie”, considerato che mentre ai segretari di fascia A e B spetta in ogni caso il trattamento economico equiparato a quello dei dirigenti, per i segretari di fascia C l’equiparazione si realizza soltanto se nella struttura organizzativa sono presenti dirigenti …. Ne consegue che i segretari di fascia C, che operano in comuni con presenza di dirigenti, finiscono per godere di retribuzione più elevata rispetto ai pari fascia titolari di sedi di comuni nei quali non vi siano dirigenti”.

Con riguardo al quesito posto dal Comune di Telti, questa Sezione di controllo non si discosta dall’interpretazione fornita con valore nomofilattico dalla Sezione delle Autonomie nella delibera 21 del 2015, e dalla successiva prospettazione confermativa contenuta nella deliberazione n. 74/2016/PAR della Sezione di controllo dell’Emilia Romagna.

 

Deliberazione n. 132/2016/PAR del 08 novembre 2016

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Novembre 2016 08:58
 
Corte dei Conti Sardegna deliberazione 125-2016 PDF Stampa

La composizione degli organi di governo degli Enti Locali della Sardegna è regolata dalle vigenti disposizioni dell’art.1 della L.R. 22 febbraio 2012 n.4, non inciso dalla riforma degli Enti Locali intervenuta con la L.R. 4 febbraio 2016, n.2. Per essi non trovano pertanto applicazione le previsioni di cui all’art.1, commi 135 e 136 della legge 24 aprile 2014, n.56.


La Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Sardegna con la deliberazione n. 125/2016/PAR del 27 ottobre 2016 ha risposto al comune di Sanluri che chiedeva un parere in merito all’applicabilità, agli Enti Locali della Sardegna, delle disposizioni di cui all’art.1, comma 136, della legge 24 aprile 2014, n.56, il quale prevede l’invarianza della spesa a carico dei Comuni per i quali trovi applicazione, in punto di composizione degli organi istituzionali, il precedente comma 135”.

La Corte ha precisato che, come correttamente ha rilevato il Consiglio delle Autonomie Locali che la composizione degli organi di governo degli Enti Locali della Sardegna è regolata dalle vigenti disposizioni dell’art.1 della L.R. 22 febbraio 2012 n.4, non inciso dalla riforma degli Enti Locali intervenuta con la L.R. 4 febbraio 2016, n.2, come reso palese dalle disposizioni dell’art.34 della medesima legge (che ha provveduto alla modifica del solo secondo comma dell’art.1 L.R. n.4/2012). Non trova pertanto applicazione l’art.1, comma 135, in premessa richiamato.

Da quanto sopra deriva, conseguentemente, anche l’’inapplicabilità delle disposizioni del successivo comma 136, il quale presuppone, appunto, la rideterminazione del numero dei consiglieri ai sensi delle citate disposizioni.


Deliberazione n. 125/2016/PAR del 27 ottobre 2016

Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Ottobre 2016 07:17
 
Corte dei Conti Sardegna deliberazione 122-2016 PDF Stampa

Corresponsione di incentivi per la progettazione, ai sensi dell’art. 93, comma 7ter, del d.lgs. 163/2006, per lo svolgimento di attività di manutenzione ordinaria e straordinaria.


La Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Sardegna con la deliberazione n. 122/2016/PAR del 18 ottobre 2016 ha risposto alla provincia di Cagliari che chiedeva di conoscere l’avviso della Sezione delle Corte sulla“possibilità di riconoscere incentivi per la progettazione, ai sensi dell’art. 93, comma 7ter, del d.lgs. 163/2006, introdotto, in sede di conversione, dall’art. 13bis della legge n. 114 del 2014, per lo svolgimento di attività di manutenzione straordinaria. Il Commissario Straordinario della Provincia di Cagliari chiede in particolare se in base alla lettera dell’art. 93, comma 7ter, del d.lgs. 163/2006, introdotto dall’art. 13bis della legge n. 114 del 2014 ... tra le attività escluse dalla ripartizione delle risorse del fondo per la progettazione e l’innovazione rientrino, oltre ai lavori di manutenzione ordinaria, anche quelli di manutenzione straordinaria.

La Corte ha precisato che la questione oggetto della richiesta di parere del Commissario Straordinario della Provincia di Cagliari è stata recentemente affrontata dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei conti con deliberazione n. 10/SEZAUT/2016/QMIG del 23 marzo 2016, che, in sede di questione di massima, sollevata a seguito di contrasto interpretativo tra più Sezioni, ha enunciato il seguente principio di diritto: la corretta interpretazione dell’articolo 93, comma 7-ter, d.lgs. 163/2006, alla luce delle disposizioni recate dal d.l. n. 90/2014 e dei criteri individuati dalla legge delega n.11/2016, è nel senso dell’esclusione dall’incentivo alla progettazione interna di qualunque attività manutentiva, senza distinzione tra manutenzione ordinaria o straordinaria.

 

Deliberazione n. 122/2016/PAR del 18 ottobre 2016

 
Corte dei Conti Sardegna deliberazione 119-2016 PDF Stampa

La Corte dei Conti sezione regionale di controllo per la Sardegna con la deliberazione n. 119/2016/PAR del 18 ottobre 2016 ha risposto al comune di Ula Tirso precisando che ai sensi delle vigenti disposizioni della legge regionale n.2/2016, è rimesso alla Giunta regionale adottare criteri e modalità con le quali attivare le procedure di mobilità del personale delle province soppresse e delle altre province ed, eventualmente, nel rispetto della legge, anche autorizzare la facoltà di indire bandi esclusivamente riservati a dipendenti di area vasta. L’esclusione dal tetto di spesa di cui allart.1, commi 557 e 562 della legge n.296/2006, riconosciuto dall’art.1, comma 424, della legge 190/2014 in funzione della ricollocazione del personale ritenuto sovrannumerario a seguito del generale riassetto degli enti di area vasta sulla base del sistema individuato dalla disciplina statale, non risulta applicabile all’interno dell’ordinamento regionale della Sardegna.

 

Deliberazione n. 119/2016/PAR del 18 ottobre 2016

Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Ottobre 2016 09:58
 
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