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Turismo: l'allarme della Provincia di Cagliari PDF Stampa
Venerdì 31 Dicembre 2010 12:47

Intervento della provincia sul Turismo isolano

 

Pubblichiamo in questa pagina il comunicato stampa integrale dell'Assessorato al turismo della Provincia di Cagliari, spedito dal competente ufficio stampa.

 

 

COMUNICATO STAMPA

 



 

Cagliari, 23 dicembre 2010. E’ un vero e proprio grido d’allarme quello che l’assessore provinciale al Turismo, Piero Comandini, lancia all’indirizzo dell’intero sistema turistico isolano dopo la riunione degli Stati generali del Turismo tenutasi di recente a Cagliari.

 

“Da un lato – dice Comandini –  è senz’altro vero che dalla riunione sono emerse delle proposte interessanti per rilanciare il turismo nell’isola e avviare una seria destagionalizzazione del “prodotto”

 

Sardegna,  dall’altro, però, preoccupano non poco i dati contenuti nel Bilancio di previsione della Giunta Cappellacci (pag. 197 dell’allegato), laddove rispetto alla dotazione finanziaria annua di oltre 6 milioni  e 500 mila euro, che veniva assicurata fino ad oggi alle province e ai comuni, per il futuro sono stati previsti solo due milioni di euro, appena sufficienti a pagare gli stipendi del personale in servizio nel sistema delle autonomie locali”.

 

“Giusto per fare qualche esempio –aggiunge Comandini – è evidente che con questo taglio di risorse i comuni e le province non avranno i soldi per stampare le brochure plurilingue da distribuire alle strutture ricettive, per tenere aperti gli Infopoint, per garantire i controlli sugli alberghi, per partecipare agli innumerevoli eventi di promozione turistica, per avviare campagne di comunicazione a sostegno del comparto turistico”.   

  

Perché il quadro sia chiaro a tutti, giova infatti ricordare che con lo scioglimento degli Enti provinciali del turismo e delle Aziende autonome di soggiorno le competenze in materia (promozione e marketing del territorio, informazione turistica, classificazione esercizi ricettivi e conseguente vigilanza e controllo, realizzazione e diffusione materiale promozionale, acquisizione, rilevazione e analisi dei dati turistici, regolamentazione e gestione pratiche agenzie di viaggio) sono esercitate dagli Enti locali, a cui per questi compiti è stato trasferito anche il personale altamente competente per poter svolgere le funzioni sopraindicate, con piena soddisfazione delle imprese alberghiere e turistiche e con l’incremento delle presenze di turisti in questi anni, almeno nella Provincia di Cagliari.


Per l’assessore Comandini, “se non si troveranno le giuste risorse per il turismo il rischio è quello di perdere quanto di buono è stato fatto negli ultimi anni, nel rispetto delle competenze stabilite dalle normative nazionali e regionali di settore”.

 

“Occorre invece consolidare i risultati fin qui raggiunti –aggiunge l’assessore provinciale–, infatti, tanto per fare un altro esempio, gli  STL (Sistemi Turistici Locali), che tra luci e ombre hanno svolto una serie di importanti funzioni di aggregazione dell’offerta turistica,  riuscendo a riunire in un unico tavolo le amministrazioni locali e i  soggetti portatori di interessi privati, rischiano seriamente di chiudere i battenti (compromettendo tutto il lavoro di start up svolto e mettendo a repentaglio tutte le buone pratiche fino ad ora create) se entro il prossimo 31 dicembre  non ci sarà una chiara direttiva regionale.

 

Insomma, per Comandini “è necessario che gli Stati generali del turismo non rimangano solo un buon esercizio teorico dell’Isola che vorremmo, ma possano invece rappresentare un punto di partenza per il miglioramento dell’esercizio delle funzioni delegate agli enti locali”.

 

 

L’assessore Comandini si dice quindi convinto “della sensibilità e competenza dell’assessore regionale Crisponi”, così come dell’impegno che lo stesso non potrà che esercitare per convincere la maggioranza di centrodestra che governa la Regione  a far sì che si continui ad assicurare agli Enti locali i fondi per il proseguimento delle attività di promozione turistica delegate.

 

“Per raggiungere l’obiettivo finale, quello che sta a cuore di tutti gli operatori del turismo – conclude Comandini– bisogna pertanto assicurare agli enti locali le risorse indispensabili, diversamente qualcuno potrebbe ben sospettare che l’attuale maggioranza di centrodestra che governa la Regione voglia riportare indietro l’orologio delle riforme, sottraendo alle realtà locali la competenza in materia turistica, solo con l’intento di riattribuirla a livello centrale.

 

Così, da una parte, verrebbe a compromettersi tutto il lavoro fatto ad oggi dagli enti locali per rendere attrattivo il proprio territorio, dall’altra si negherebbe quel ruolo maturo e responsabile che ha permesso alle comunità locali di programmare e progettare lo sviluppo turistico in rapporto alle identità culturali e artigianali, facendo anche rete con altri soggetti pubblici e privati”.

 

 

Fonte: Ufficio stampa della Provincia di Cagliari.