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IL C.A.L. esprime parere negativo sulla legge urbanistica regionale PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 10:37

Il Consiglio delle Autonomie Locali chiede al Consiglio Regionale una sostanziale modifica del DL A seguito dei lavori della Commissione, nella seduta di Oristano il C.A.L. si esprime negativamente sul DL presentato in Consiglio Regionale chiedendo una revisione profonda in linea con le esigenze del Sistema delle Autonomie Locali
Nella seduta del 17 luglio 2008 svoltasi ad Oristano, il Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna, a seguito del lavoro svolto dalla Commissione incaricata e dopo dibattimento, il Consiglio ESPRIME PARERE NEGATIVO sulla LEGGE REGIONALE URBANISTICA REGIONALE.
Nello specifico sono individuati come forti punti di critica:
1) ritiene inadeguato il disegno di legge presentato, seppure migliorabile in gran parte del suo articolato;
2) ribadisce che non vi è nella legge un pieno recepimento dei dettami contenuti nella legge costituzionale n. 3 del 2001 (modifica titolo V della costituzione) in quanto il principio di sussidiarietà non è, nel disegno di legge, pienamente rispettato.
3) sottolinea che mancano nella legge alcuni fondamentali istituti di co-pianificazione e di partecipazione già ampiamente introdotti in altre recenti leggi regionali;
4) osserva che il coordinamento tra i livelli di pianificazione è affidato solo ai controlli esercitati esclusivamente dalla regione;
5) evidenzia che tutto il disegno di legge è permeato da un dirigismo del livello di governo regionale con un accentramento eccessivo di funzioni e competenze in materia di pianificazione del territorio nelle mani della giunta regionale;
6) constata che il disegno di legge, pur affrontando i grandi temi della riforma urbanistica, lo fa troppo timidamente, con meno rigore e minore impegno innovativo di altre leggi regionali in materia;
Il C.A.L. della Sardegna, nello stesso documento approvato, elenca puntualmente, articolo per articolo, le possibili migliorie da apportare al disegno di legge “Disciplina di governo del territorio regionale”.
Auspica un serio e immediato confronto con il Consiglio Regionale al fine di poter realizzare un’intesa che porti ad un sostanziale miglioramento dell’attuale disegno di legge presentato e ad una concreta condivisione dello stesso da parte del sistema delle autonomie locali.