Home Ultime La legge n. 133/2008 consente a-gli enti locali di riordinare il patrimonio. Impossibile vendere immobili non inseriti in elenco
La legge n. 133/2008 consente a-gli enti locali di riordinare il patrimonio. Impossibile vendere immobili non inseriti in elenco PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 10:46

Il comma 1 dell'art. 58 della legge n. 133/2008 recante «ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni e altri enti locali», prevede che si pro-ceda alla redazione di una pianificazione in cui l'ente individua i singoli beni immobili che ricadono nel territorio di propria competenza; tali beni devono essere non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali e suscettibili di esse-re valorizzati ovvero di-smessi. La ratio della norma appare quella di consentire all'ente di operare un riordino del patrimonio immobiliare finalizzato alla redazione del citato piano, che costituisce un ulteriore documento da allegare al bilancio di previsione, e l'inclusione di un bene non strumentale per l'esercizio delle funzioni istituzionali nel piano non comporta la vendita del bene stesso.

In proposito è da ritenere che, per alienare i beni compresi nel plano, sia possibile e necessaria una specifica ed espressa deliberazione consiliare ai sensi dell'art. 42, comma 2, lett. l), del Tuel, affinché l'organo possa esprimersi con maggiore compiutezza riguardo ai seguenti aspetti principali:

  1. i motivi dell'alienazione e la destinazione da dare alle risorse che ne derivano (finanziare spese di investimento, debiti fuori bilancio, salvaguardia degli equilibri di bilancio e altro);

  2. eventuali ulteriori elementi da considerare per determinare il valore di vendita del bene;

  3. la procedura di alienazione.

     

 

L'articolo completo pubblicato da Italia Oggi è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.