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Sardegna. Politica e industria: "de secretata" la delibera PDF Stampa
Martedì 11 Gennaio 2011 08:32

Approfondimento sul defenestramento di Borghetto

 

INDUSTRIA

 

 Imminente l’arrivo di Franco Figus

 

 

Finalmente la delibera regionale 47/59 del 30 dicembre 2010 è stata «de-secretata» e sono stati svelati i motivi per i quali la giunta regionale ha deciso di commissariare il Consorzio industriale provinciale, affidando l’incarico di commissario straordinario al dirigente regionale Franco Figus «che dovrà provvedere alla gestione ordinaria dell’ente, all’adozione degli atti indifferibili e urgenti e all’attivazione delle procedure per la ricostituzione degli organi consortili e di attribuire al commissario straordinario un compenso corrispondente all’importo massimo previsto per il presidente».

 

«Se i motivi del commissariamento sono quelli contestati nella delibera resto senza parole - ha sostenuto Franco Borghetto, presidente del Consorzio industriale provinciale appena defenestrato ma ancora in carica visto che non ha ancora ricevuto comunicazioni ufficiali -. Non mi è sembrato di aver ravvisato mancanze così gravi da giustificare l’avvincendamento coatto.

 

Ci vengano contestati errori materiali, abbondantemente corretti a suo tempo e altri passaggi collegati alle elezioni amministrative già superati dai fatti. Probabilmente - ha concluso Franco Borghetto, che oggi incontrerà il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau e la presidente della Provincia, Alessandra Giudici - alla Regione non hanno acquisito il verbale dell’assemblea del 10 dicembre nella quale sono stati ricostuiti gli organi consortili e alla quale era presente anche il sindaco di Porto Torres.

 

Abbiamo sempre agito nella perfetta legalità». L’obiettivo è smontare la delibera del 30 dicembre. «L’assessore dell’Industria, nell’espletamento dell’attività di coordinamento, vigilanza e tutela degli enti e organismi preposti allo sviluppo economico e industriale ha accertato che l’attività gestionale del Consorzio risulta fortemente condizionata da inadempienze e irregolarità - è riportato sulla delibera che, chissà perchè?, era rimasta segreta fino a ieri sera -.

 

In particolare la costituzione degli organi consortili e i successivi adeguamenti nella loro composizione che sarebbero dovuti intervenire in seguito alle elezioni amministrative del maggio 2010». Dopo una serie di argomentazioni tecnico-amministrative, nella delibera vengono evidenziati gli errori. «Dopo le amministrative del maggio 2010 erano stati riconfermati il presidente della Provincia di Sassari e il sindaco di Sassari, mentre al Comune di Porto Torres era stato eletto nuovo sindaco Beniamino Scarpa.

 

Da qui la conseguente necessità di procedere all’avvicendamento dei componenti e dei nuovi delegati, visto che i precedenti si dovevano intendere automaticamente decaduti

 

E anche per il presidente si sarebbe dovuto procedere all’elezione.

 

«...alla Regione non risulta che gli organi consortili abbiano provveduto all’adeguamento e Borghetto ha continuato a ricoprire le cariche partecipando in qualità di presidente del Consorzio, all’assemblea della A.S.A. s.r.l., società partecipata al 100%, il 26 ottobre 2010, per la nomina di amministratori e presidente. La situazione appare ulteriormente aggravata in considerazione del fatto che il sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa, il 15 settembre 2010, aveva comunicato a Borghetto che a rappresentare il comune sarebbe stato lui».

 

E finalmente la delibera arriva al punto cruciale, il «gravissimo» errore che avrebbe provocato il commissariamento contenuto nella delibera del dicembre 2008 nella quale erano stati invertiti i nomi di Borghetto e Granella in relazione alle deleghe ricevute dai sindaci di Porto Torres e Sassari, errore che il direttore del Consorzio Luigi Pulina aveva provveduto a rettificare di suo pugno. Ma le deleghe sarebbero prive del numero di protocollo: una documentazione non coerente con gli atti trasmessi dal Consorzio, un errore di enorme rlevanza».

 

 

Da: la Nuova Sardegna, 11 gennaio 2011.