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Piano casa, le Regioni frenano. PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 10:49

Le riunioni che si sono tenute ieri (prima fra i tecnici delle Regioni, poi con i tecnici del Governo) hanno evidenziato perplessità dei Governatori sulla lista molto ampia di tipologie di interventi edilizi "liberi", che non hanno più bisogno di permesso di costruire (la vecchia licenza edilizia) né di denuncia di inizio attività (Dia). Le osservazioni regionali saranno probabilmente recepite già nel preconsiglio dei ministri di stamattina che dovrebbe formulare un testo di compromesso, con la riduzione delle tipologie ammesse alla deregulation. Il nuovo testo dovrà essere comunque pronto per domani, quando si riuniranno nuovamente la Conferenza unificata Stato- Regioni-Autonomie locali e successivamente la Conferenza Stato-Regioni. Difficile dire fino a che punto il nuovo testo recepirà le indicazioni regionali.

Un altro punto che si è a lungo discusso ieri nell'incontro fra i tecnici delle Regioni e del Governo è quello delle autorizzazioni paesaggistiche.

Le Regioni chiedono di confermare fino al 2011 il regime attualmente in vigore in cui il parere della Sovrintendenza rientra all'interno del più generale iter del via libera della Regione.

I Accordo anche sull'inserimento nel decreto - anche questa è una richiesta,regionale - di principi urbanistici innovativi, come la perequazione e la compensazione. Questi strumenti consentono ai Comuni di trasferire cubature e diritti edificatori di privati dalle zone vincolate o "pubbliche" a quelle di espansione.

 

L'articolo completo di Giorgio Santilli pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.