Home Ultime Trasporti e infrastrutture in Sardegna
Trasporti e infrastrutture in Sardegna PDF Stampa
Martedì 11 Gennaio 2011 08:38

Entro l'estate 2011 tutte le strutture saranno in funzione

Approfondimento sulla Sassari-Olbia e dintorni

 

 

Entro l'estate 2011 tutte le strutture saranno in funzione

 

 

Lo sostiene, da Roma, Angelo Comiti oggi su L'Unione Sarda: le nuove strutture turistiche di La Maddalena dovranno tutte entrare in funzione prima dell'estate. Ieri mattina il primo cittadino dell'isola e il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, hanno studiato un piano per concludere le opere del G8 rimaste a metà. «Il primo impegno - spiega il sindaco di La Maddalena - è quello di organizzare un conferenza di servizi entro i prossimi 15 giorni. All'incontro dovranno partecipare tutti gli enti interessati, ma anche le aziende coinvolte nei grandi progetti.

 

"Prima di tutto la Mita Resort". La società di Emma Marcegaglia, alla quale la Protezione civile ha affidato la gestione dell'ex Arsenale militare trasformato in un villaggio turistico a cinque stelle.

 

Dalla presidente di Confindustria, il sindaco di La Maddalena ha bisogno, prima di tutto, di una rassicurazione: «Ci deve confermare l'intenzione di portare avanti l'impegno - sottolinea Angelo Comiti - Nei giorni scorsi qualcuno ha messo in giro notizie infondate: si è parlato persino di una denuncia contro il Governo, ma non risulta nessun atto ufficiale». A parte le polemiche, le questioni importanti sono numerose. La prima: la bonifica del tratto di mare di fronte all'ex Arsenale.

 

«Questo non è l'unico intervento da portare avanti - precisa Angelo Comiti - Abbiamo da concludere i lavori del Water front, ma anche la riqualificazione del quartiere Moneta e la sistemazione delle strade dissestate dal passaggio dei mezzi pesanti impegnati nei cantieri». Altri lavori interesseranno il centro storico della città e poi c'è da chiudere definitivamente la questione del collaudo di quello che alla Protezione civile chiamano “Lotto 22”: il depuratore e il potabilizzatore.

 

Abbanoa non ne vuole sentire di gestire gli impianti perché manca il collaudo e a nulla sono servite le ordinanze firmate dal sindaco.

 

«Con l'incontro a Roma abbiamo fatto la ricognizione di tutto ciò che è rimasto a metà e il capo della Protezione civile ha preso l'impegno di collaborare con noi per superare tutti gli ostacoli che hanno rallentato il decollo del grande piano - commenta il sindaco di La Maddalena - È assurdo che un progetto costato trecento milioni di euro alla collettività non abbia ancora avuto ricadute positive dal punto di vista economico.

 

Con la conclusione dei lavori ci sarà spazio per le imprese locali e potranno scattare anche le prime assunzioni».

 

 

Da: L'Unione Sarda, 11 gennaio 2011.