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Il Sindaco di Benetutti risponde agli attentatori PDF Stampa
Martedì 11 Gennaio 2011 09:25

Domenica la sua casa è saltata in aria

Accade in Sardegna: un ordigno, nella notte tra sabato e domenica, ha distrutto la casa di campagna del padre di Gianni Murineddu, sindaco del paese. Ma l'episodio è stato scoperto solo ieri mattina da un vicino.

 

Immediata la denuncia ai carabinieri. «Se volevano spaventarmi, hanno ottenuto l'effetto contrario. Io sono a fine mandato e a maggio ci saranno le elezioni. Forse volevano scoraggiare la mia ricandidatura, ma non ha funzionato. Se prima avevo qualche dubbio in merito, ora è sparito. Io non mi tiro indietro».

 

Gianni Murineddu, sindaco di Benetutti, risponde agli attentatori a testa alta. Domenica mattina la sua casa di campagna è saltata in aria, ma lui non ha paura. «Non capisco chi possa aver fatto una cosa del genere. L'unico settore che fa nascere dei malumori in paese è quello della gestione dell'energia elettrica, ma non credo si possa arrivare a tanto». Il comune è uno dei pochi in Sardegna a gestire l'elettricità grazie a una deroga trentennale.

 

MOROSI. «Ultimamente abbiamo preso delle decisioni drastiche nei confronti di alcuni morosi storici, ma questo gesto mi sembra davvero troppo grave». L'attentato è di domenica mattina. «Hanno preso di mira la casa di campagna di mio padre, ma nessuno si è accorto di nulla fino a ieri pomeriggio». Il blitz scatta alle tre di domenica mattina. Gli attentatori si sono infilati nella proprietà armati di una bombola di gas da cucina e grazie a un tubicino di gomma infilato nella canna fumaria, hanno svuotato il gpl all'interno dello stabile. Poi hanno innescato la bomba e sono scappati via. I DANNI La casa è andata distrutta e il botto lo hanno sentito tutti, ma nessuno ha denunciato la cosa. «Solo lunedì pomeriggio un nostro vicino si è accorto di quello che era successo e ci ha avvisato. Io ho spiegato ai carabinieri che non ho mai ricevuto minacce. Non riesco proprio a capire. Sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Bono, guidati dal capitano Giampiero Lampis. A loro il compito di ricostruire la dinamica di quello che è accaduto e avviare le indagini per dare un nome ai responsabili. Intanto il sindaco resta al suo posto.

 

DETERMINATO. «Questo genere di cose mi convincono ancora di più del mio lavoro. La cosa che mi dispiace davvero è che chi voleva colpire me, in realtà ha colpito mio padre, perché quella casa era la sua. È per lui e per la mia famiglia che mi preoccupo. Per me no, io non ho paura e resto al mio posto». Al sindaco Murineddu, la solidarietà del presidente della Regione Cappellacci e del segretario regionale del Pd Silvio Lai. 

 

L'Unione Sarda, 11 gennaio 2011.