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Approvato dalla Giunta Regionale il Disegno di legge sulla manovra Finanziaria per il 2009. La manovra ammonta a 8 miliardi. PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 10:50

"Si tratta di una proposta elaborata in tempi necessariamente molto ristretti - ha detto il Presidente della Regione Ugo Cappellacci- per poter consentire al Consiglio regionale un esame ed una approvazione che stia dentro i termini del quarto mese di esercizio provvisorio e che consenta di affrontare le più gravi emergenze sociali ed economiche di questo periodo".

Come ha sottolineato l’assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa, "la prima necessità è quella di dotare la Regione di un bilancio pienamente in vigore. Pur nella brevità dei tempi la proposta scaturisce da un proficuo confronto con le parti sociali che hanno arricchito il contenuto del documento con importantissimi suggerimenti finalizzati ad intervenire sulla disoccupazione e la povertà e sulla difficoltà delle imprese ad accedere al credito. Ora il confronto si trasferisce in Consiglio regionale ed è affidato alle forze politiche di maggioranza e di opposizione".

"La Manovra sarà articolata in due tempi - precisa il presidente - una legge Finanziaria di 4 articoli, che contiene le scelte di fondo in materia di politica finanziaria e di politica delle entrate e gli interventi urgenti e indifferibili sull’emergenza sociale e sul sistema produttivo isolano. Abbiamo deciso di correggere il metodo scelto dal precedente governo di anticipare le entrate future, sostituendolo con il ricorso a mutui o prestiti obbligazionari, nella misura di 500 milioni di Euro per investimenti pubblici. Contemporaneamente si è ritenuto opportuno abrogare le leggi che hanno introdotto in Sardegna la tassa sulle imbarcazioni e la tassa di soggiorno, che erroneamente sono state denominate "tasse sul lusso” e che invece consistono in un appesantimento del sistema turistico".

Sul versante delle politiche sociali, l’assessore Giorgio la Spisa precisa "che è stata incrementata la somma complessiva ed è stata anche ampliata la tipologia degli interventi, valorizzando i suggerimenti proposti dai sindacati e dalle imprese. In particolare sono previsti 28 milioni per l’assistenza domiciliare a favore di anziani non autosufficienti; 36 milioni per i programmi personalizzati a favore dei disabili: entrambe le misure potranno essere realizzate attraverso personale esterno o familiare. Sono stati conservati gli stanziamenti di 5 milioni per il programma "Ritornare a casa", 9 milioni per le azioni di integrazione socio sanitaria, 48 milioni a favore di soggetti con particolari patologie. Sono stati poi destinati ulteriori 30 milioni per azioni di contrasto alla povertà e 10 milioni per incrementare la quota dei cantieri lavoro attivati dai Comuni. Nella Politica del lavoro è previsto lo stanziamento di 3 milioni per l’anticipazione degli ammortizzatori sociali. A questi si aggiungono tre interventi innovativi: 6 milioni per sostenere i lavoratori e le imprese che decidono di far ricorso a contratti solidarietà, 3 milioni per la costituzione di un fondo di garanzia etica destinato a sostenere persone appartenenti alle fasce sociali più deboli sottoposte a indebitamento insostenibile, 5 milioni per contributi in conto occupazione.

Particolare attenzione è stata dedicata al rilancio e riqualificazione della formazione professionale: entro 6 mesi la Giunta dovrà predisporre un piano straordinario di interventi per la valorizzazione e sviluppo delle risorse umane con una dotazione di circa 100 milioni di Euro, derivante da fondi regionali ed europei.

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