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Pastori: lettera a Napolitano PDF Stampa
Mercoledì 12 Gennaio 2011 11:51

Non ci può essere Sardegna senza pastorizia

 

L'avevano promesso dopo gli scontri di Civitavecchia e i pastori sardi hanno mantenuto l'impegno. Il leader del Movimento Pastori Sardi (Mps) Felice Floris ha scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sui disordini accaduti al porto di Civitavecchia il 28 dicembre, quando circa 200 allevatori sono stati bloccati dalle forze dell'ordine prima di poter raggiungere Roma. «Siamo gente pacifica», ha scritto Floris al Capo dello Stato, «da parte nostra non c'era nessun intento bellicoso.

 

Eravamo poco più di un centinaio provenienti da tutta la Sardegna e al porto eravamo attesi da uno schieramento delle forze dell'ordine che ci ha letteralmente sequestrato e poi rinchiuso, contro la nostra volontà, in un recinto senza che avessimo commesso alcun reato e senza che avessimo intenzione di commetterne.

 

Ci creda, signor Presidente, nei confronti di noi pastori esistono molti pregiudizi difficili da superare, anche se in questi anni abbiamo ottenuto manifestazioni di grande solidarietà da tanti lavoratori e cittadini come noi».

 

Il leader del Movimento segnala a Napolitano la violazione dei diritti di libertà sanciti dalla Costituzione «e questa violazione intendiamo denunciare con questa lettera», spiega, «così come ha fatto, almeno per una volta, all'unanimità, il Consiglio regionale della Sardegna.

 

Creda signor Presidente alla nostra più profonda stima e alla nostra riconoscenza di sardi e di italiani che accanto al Tricolore sventolano anche la gloriosa bandiera dei Quattro Mori, tanto cara ai nostri conterranei che hanno dato anche la vita per la nostra Repubblica. Le chiediamo di aiutarci a fare chiarezza a tutti i livelli sul perché il nostro diritto di manifestare, protestare e spiegare le ragioni della nostra lotta e del nostro malessere sia stato negato».

 

Intanto ieri, durante l'assemblea nazionale della Cgil a Chianciano, ha parlato per la Sardegna il segretario provinciale di Nuoro Gianfranco Mussoni.

 

Rivolgendosi al segretario nazionale Susanna Camusso, dopo aver illustrato la crisi economica dell'Isola, ha richiamato l'attenzione sull'emergenza agropastorale: «La pastorizia non è solo una questione economica», ha detto Mussoni, «ma un patrimonio identitario e culturale irrinunciabile. Non ci può essere Sardegna senza pastorizia».

 

 

Da: L'Unione Sarda, 12 gennaio 2011.