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L'Asinara invasa dal petrolio PDF Stampa
Domenica 16 Gennaio 2011 09:45

Una chiazza oleosa nel grande golfo

 

 

Si lavora per ripulire gli arenili e il mare dalla chiazza oleosa che ha invaso il golfo dell'Asinara.

 

 

Ieri un aereo della guardia costiera avrebbe dovuto sorvolare la zona per delimitare meglio l'area interessata al disastro ma l'operazione è stata rinviata.

 

Prima la pulizia del litorale e del mare poi gli interrogativi sulle cause e le eventuali responsabilità del riversamento a Fiume Santo di una importante quantità di olio combustibile denso. Ieri sulla banchina si lavorava alacremente per svuotare con gli autospurgo le vasche dove era raccolto l'olio bloccato all'interno del bacino.

 

In mare operava un mezzo antinquinamento che da lunedì pomeriggio aspira l'olio sfuggito alla panne galleggianti. Su tutto il litorale fra Porto Torres e Marritza sono al lavoro squadre di operai per rimuovere l'olio raggrumato che ha raggiunto le spiagge.

 

 

SORVOLO RINVIATO. Il Golfo dell'Asinara avrebbe dovuto essere sorvolato ieri da un Atr 42 della Guardia Costiera per verificare dall'alto eventuali tracce di olio combustibile. Un'emergenza alle Isole Egadi lo ha dirottato mentre era in volo verso la Sardegna. Oggi sarà su Porto Torres e dintorni.

 

I FATTI. È domenica 9 gennaio quanto la nave cisterna Emeralda attracca alla banchina E.On. di Fiume Santo.

 

Ha un carico di 27 mila litri di olio combustibile destinato ai più vecchi gruppi della centrale.

 

Alle 23 cominciano le operazioni di scarico. L'olio passa dalla nave alla parte iniziale dell'oleodotto lungo oltre quattro chilometri. I primi sei metri di tubazioni sono sotto la banchina, interrate fra il cemento. Un particolare questo fondamentale perché ha impedito al personale che seguiva le operazioni di accorgersi in tempo reale dello sversamento.

 

Da: Unione Sarda on line, domenica 16 gennaio 2011.

 

Titolo: Platamona invasa dalla marea di catrame.
Sottotitolo: Lotta per salvare la spiaggia dal disastro.