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Legge finanziaria regionale 2009. PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 10:54
Il consiglio delle autonomie locali della Sardegna invita la Regione

Cagliari. Il Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna (CAL)
presieduto da Graziano Milia, ha accolto l’invito dalla Regione
Sardegna trasmettendo prima di Pasqua un dettagliato parere sulla
“Legge finanziaria regionale 2009” e sul relativo “bilancio annuale e
pluriennale”. Dalle questioni relative al personale dei consorzi
industriali soppressi e “non ancora assorbiti”, agli incentivi (da
individuare…) sui mercati contadini, i consiglieri delle autonomie
locali, in base alle disposizioni della legge finanziaria, hanno
avanzato dettagliate proposte sul rafforzamento dei “fondi” per i piani
personalizzati per i disabili, il “programma per ritornare a casa”, le
azioni di “integrazione sanitaria”, il finanziamento delle leggi di
settore per i pazienti affetti da particolari patologie.
Non solo: sono stati considerati positivi i primi interventi,
stabiliti dalla Regione nella misura di 52 milioni di euro, per far
fronte all’emergenza sociale ma – rinasce il Consiglio delle Autonomie
– “andrebbero destinate maggiori risorse per il programma volto a
finanziare l’acquisto, la costruzione o il recupero della prima casa,
così per gli interventi a favore della natalità, gli aiuti alle imprese
e ai mercati contadini”.
In tal senso i consiglieri delle autonomie locali, dopo un
dettagliato studio della Finanziaria, hanno  ribadito come “Il
presidente Cappellacci replicò dinanzi al Consiglio Regionale l’
intenzione di avviare da subito l’ascolto e la partecipazione dei
principali attori locali della Sardegna articolando questa fase in  tre
momenti significativi: l’istituzione (formale) della Conferenza
permanente delle principali rappresentanze delle autonomie locali; l’
organizzazione di otto conferenze strategiche (una per Provincia) per l’
approfondimento e la condivisione dei possibili scenari dello sviluppo
degli otto ambiti della nostra regione, infine l’organizzazione di una
conferenza strategica regionale con il compito di fare sintesi e
portare a coerenza i risultati delle otto conferenze territoriali e
porre le basi per la stesura del PRS”.
Il sistema delle Autonomie Locali richiama dunque la necessità di una
maggiore coesione territoriale e sociale “per immaginare la Sardegna
come Regione d’Europa e del Mediterraneo” ha sostenuto Graziano Milia,
ribadendo che “bene fa, la giunta regionale a non nascondere la testa
sotto la sabbia pensando alla crisi e alla recessione che attraversa la
nostra isola e la penisola”.
Da questo punto di vista, il Consiglio delle Autonomie Locali ritiene
che “la Regione, nella sua interezza debba rafforzare la propria
capacità di investire con maggiore decisione sul sistema delle
Autonomie Locali come motore di sviluppo nei territori, riservando a se
stessa la capacità di sintesi e di elaborazione di strategie
complessive di più ampio scenario”. Esempi concreti?
Le SCUOLE. Per quanto riguarda l’istruzione scolastica, il CAL
Sardegna auspica l’approvazione, da parte del Consiglio Regionale, di
una Legge sull’Istruzione e sulla Formazione: “solo a quel punto potrà
esserci un intervento di così ampia portata, seppure andrebbero
evitate, con un progetto legislativo serio e condiviso, tutte le
disfunzioni del passato del sistema formativo. Un sistema formativo che
pensava più e se stesso che alle imprese e ai lavoratori”.
FORTI PERPLESSITA’. Sono state espresse forti perplessità sulla
soppressione dell’imposta di soggiorno – facoltativa per il comuni – e
delle tasse sugli approdi di unità da diporto ed aerei ad uso privato.
“Questa materia – hanno stabilito all’unanimità i consiglieri delle
autonomie locali - investe non solo il merito delle questioni, ma anche
e soprattutto il grado di autonomia che la Regione eserciterà in
materia di imposizione fiscale in base alle disposizioni del Parlamento
sul Federalismo fiscale”.
APPROFONDIRE LE QUESTIONI. Proprio il federalismo fiscale, a giudizio
del Consiglio delle Autonomie, merita un reale approfondimento “sui
contenuti e sui principi sollecitando, ancora una volta, il dibattito
la partecipazione e il confronto”. Per questa ragione, il 18 aprile a
Cagliari si incontreranno in una giornata di studi aperta al pubblico,
il presidente del Consiglio delle autonomie locali ed il Presidente
della regione con i maggiori esponenti dei Consigli delle autonomie
locali e delle regioni d’Italia: a Palazzo regio si parlerà “Dal
decentramento alle Autonomie - principio di sussidiarietà e istituzione
dei Consigli delle Autonomie locali come modello di democrazia
partecipata”.