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Istituzioni, Europa, Enti Locali: La pazienza è finita... PDF Stampa
Martedì 18 Gennaio 2011 10:59

Adesso il ministro Maroni deve darci risposte concrete

 

È terribile». Salvatore Cherchi, presidente dell’Anci, usa un’espressione che è una sentenza di dolore e di amarezza per i nuovi atti di violenza contro gli amministratori pubblici. «Il ministro dell’Interno Maroni dovrà dare risposte concrete e impegnative alle richieste dei sindaci».

 

Con carattere d’urgenza Cherchi ha convocato il direttivo regionale dell’Anci per il pomeriggio di oggi, a Cagliari. «La situazione ha raggiunto un livello d’allarme ed è crescente la necessità di mettere in campo decisioni importanti per affrontare il fenomeno degli atti intimidatori contro i pubblici amministratori e le comunità locali».

 

L’aspettativa di raccontare al ministro la sofferenza e le difficoltà di chi è esposto a minacce e violenze non è stata finora soddisfatta. «Anche oggi ho contattato per tre volte la segreteria del ministro ma non ho avuto alcuna conferma sulla sua presenza in Sardegna». La scorsa settimana aveva avuto una promessa: il 19 oppure il 24 gennaio.

 

Se ne era parlato nella conferenza dell’Anci riunita a Siamaggiore, il centro dell’Oristanese dove pochi giorni prima era stato preso di mira il sindaco. La sequenza è lunga: gli ultimi episodi hanno colpito i sindaci di Siliqua, un assessore e il capogruppo di minoranza a Santu Lussurgiu, quindi Cagliari, ora Tresnuraghes e ancora Ottana.

 

Proprio con Giampaolo Marras, il sindaco del centro nuorese, Cherchi ha parlato nel pomeriggio per manifestargli ancora una volta la solidarietà: «Mi ha detto del disagio di trovarsi di fronte a questi reiterati attacchi, soprattutto per la loro comunità che domenica si è ritrovata nella festa di Sant’Antonio anche a marcare un clima che sembrava nuovo, invece sono riprecipitati nel dramma». Una ragione di più per rivendicare una risposta da Maroni.

 

L’agenda delle questioni da proporgli è già pronta, scritta una settimana fa dagli stessi sindaci. Innanzitutto una task force che possa svolgere attività di “intelligence” specifica, orientata a scovare le postazioni di criminalità che hanno messo a repentaglio la vita degli amministratori e colpito i cittadini. Una definizione giuridica netta che configuri il reato degli attentati agli amministratori pubblici. Forme di risarcimento efficaci. Ma soprattutto un progetto di sviluppo che metta fuori dalla mortificazione operativa i piccoli Comuni, costretti a tirare la cinghia anche per i tagli alle finanze decisi dal governo centrale. «Su questi temi il ministro non può tirarsi indietro», dice Tore Cherchi.

 

«Se il ministro e il governo ci sono, che battano un colpo», ribadisce Silvio Lai, segretario regionale del Pd: «Le proposte dell’Anci vanno attuate - ha detto l’esponente politico, ricordando che - «il Pd da tempo chiede un intervento straordinario dello Stato per affrontare questa emergenza».

 

 

La Nuova Sardegna del 18 gennaio 2011.