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Economia: La nuove regole per gli appalti PDF Stampa
Martedì 25 Gennaio 2011 09:58
accordo per privilegiare le imprese sarde
Portovesme srl e Api Sarda del Sulcis siglano l’accordo per privilegiare le imprese del territorio
Il primo di marzo aprono i cantieri per potenziare gli impianti.
PORTOVESME
La Portovesme srl e l’Api Sarda hanno sottoscritto un accordo che prevede il massimo utilizzo delle imprese d’appalto del territorio nell’ampliamento dell’impianto elettrolitico settore zinco. Da qualche giorno l’amministratore della società del gruppo Glencore Carlo Lolliri e il presidente dell’Associazione Piccole Imprese Giancarlo Ferrua hanno messo per iscritto regole e procedure che dovranno essere applicate nei lavori di impiantistica nei cantieri in avvio di potenziamento. Una decisione che era nell’aria ma che finora non avva trovato la pòossibilità di un accordo, siglato adesso ai massimi livelli.
Da parte dei sindacati non è stata nascosta la soddisfazione per la decisione, anche se nei prossimiu giorni sono previsti una serie di incontri. Intanto la posa della prima pietra è stata fissata per il prossimo primo di marzo e a quella data il trenino dei lavoratori delle imprese di appalto comincerà a sfilare nelle strade interne della fabbrica per poter arrivare all’area adiacente l’impianto in attività.
Alla prima chiamata dovrebbero rispondere oltre 300 operai per oltre 18 mesi, molti dei quali verranno prelevati direttamente dalle liste di mobilità e di cassa integrazione del territorio. Una notizia importante che potrebbe preludere al rientro di numerosi lavorartori, tutti provenienti comunque dal territorio. «Con l’azienda - ha detto Giancarlo Ferrua - si è stabilito che il settore impiantistico sarà un corpo estraneo all’attività produttiva in corso. In una parola ingressi, spogliatoi, magazzini e servizi saranno concentrati in una zona gestita autonomamente delle imprese esterne.
Questo significa che i due organici non potranno operare in modo misto. Questo per evitare che, a fine investimento, i lavoratori assunti a tempo determinato (quello stabilito dalla fine dei lavori) non potranno essere considerarti in alcun modo dei dipendenti della Portovesme srl». L’accordo tra azienda e sindacato imprenditori arriva nel momento di massima criticità per gli operai, che sono da tempo assistiti dall’assegno sociale.
«Ci sono centinaia di operai che a breve non avranno più la cassa integrazione e saranno licenziati.
Con l’avvio dell’investimento da 150 milioni di euro si riparte con nuovi appalti e le imprese saranno in grado di anticipare, ai lavoratori che rimarranno all’interno della fascia di assistenza, l’assegno sociale». Insomma, dopo anni di digiuno e di comunicazioni ridotte per arrivare alle commesse, anche sostanziose, le imprese del territorio avranno modo di superare le criticità emerse con la chiusura di alcuni stabilimenti chimici e metallurgici, sfruttando i segnali di incoraggiamento che arrivano dalla Portovesme srl.
La Nuova Sardegna, 25 gennaio 2011.