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Secondo la circolare del Viminale per le elezioni il Patto non conta e anche gli enti non virtuosi possono assumere lavoratori a termine. PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 11:03

Nella circolare del dipartimento della finanza locale n. 7 del 20 aprile scorso, si forniscono le istruzioni in merito ai riparti delle spese tra amministrazioni statali e locali. In occasione delle prossime elezioni amministrative ed europee, che si svolgeranno il sei e sette giugno, i comuni sono tenuti ad anticipare le spese per il trattamento economico dei componenti di seggio, quelle relative al trattamento di lavoro straordinario del personale impiegato nell'ufficio elettorale, nonché quelle relative alle assunzioni di personale a tempo determinato. In quest'ultimo caso, stante il divieto imposto dall'articolo 76 del decreto legge n. 112/2008, le assunzioni a tempo determinato, per un periodo che va dal 3 aprile al 7 luglio 2009, sono possibili anche nei comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità, a condizione che siano riconducibili unicamente a straordinarie esigenze di lavoro collegate alle elezioni europee e non a quelle amministrative.

 

L'articolo completo di Antonio G. Paladino pubblicato da Italia Oggi è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.