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Venerdì 28 Gennaio 2011 09:54

Maroni e il vertice sulla sicurezza

 

Maroni a Olbia

 

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha guidato ieri sera a Olbia il vertice sulla sicurezza dopo l'ondata di atti intimidatori nell'Isola.

 

 

 

Torna in Sardegna a poco più di tre mesi dall'ultimo blitz e fa di nuovo i conti con un'ondata di criminalità, tra omicidi, rapine e atti intimidatori contro gli amministratori locali. L'Isola del nuovo malessere spinge il ministro dell'Interno Roberto Maroni a ipotizzare «misure più efficaci», soprattutto per contrastare gli attacchi contro i sindaci, «i mattoni dell'edificio in cui abita la democrazia».

 

I dettagli degli interventi in cottura restano molto vaghi al vertice della sicurezza organizzato a Olbia, ma il capo del Viminale si sofferma sulla «deroga al blocco delle assunzioni» e sulle «procedure concorsuali» che dovrebbero aprire le porte all'aumento di forze di polizia, «con più uomini» su tutto il territorio regionale.

 

 

IL VERTICE

 

 

 La riunione sulla sicurezza nell'aula comunale di via Macerata dura poco meno di un'ora e mezza (si conclude verso le 18). Partecipano il presidente della Regione Ugo Cappellacci (c'è anche l'assessore Sebastiano Sannitu), il prefetto di Sassari Marcello Fulvi, il questore Antonello Pagliei, il sindaco del capoluogo gallurese Gianni Giovannelli, il presidente della Provincia Fedele Sanciu, il deputato olbiese Settimo Nizzi.

 

 E poi ci sono i vertici provinciali di carabinieri e guardia di finanza. L'agenda scotta dopo l'attentato dinamitardo contro un bar che ha fatto saltare mezza palazzina nel centro di Olbia, ma anche per le continue intimidazioni agli amministratori di Ottana e per l'escalation di violenza (e omicidi) nell'area di Cagliari. «Ma questi fatti, pur gravi, non devono fare pensare a un aumento dell'ondata criminale», assicura Maroni, «perché nel complesso i reati in Sardegna sono diminuiti. A Olbia, per esempio, il calo tra il 2009 e il 2010 è stato dell'11,9 per cento».

 

 LA LINEA DEL MINISTRO

 

Maroni non entra nei dettagli del piano da mettere in pista per la sicurezza nell'Isola ma si limita a parlare di «massima attenzione» di fronte ai sei attentati dinamitardi e alla cinquantina tra danneggiamenti e atti intimidatori compiuti nell'ultimo anno, in particolare contro gli amministratori.

 

«Queste azioni devono essere contrastate attraverso vari interventi che tengano conto della specificità e della peculiarità del territorio, ma non con risposte dettate dall'emotività dell'immediatezza del fatto».

 

 Per il ministro sono più importanti «gli interventi a lungo termine che non possono prescindere dal controllo del territorio». Si punterà a un «rafforzamento dell' intelligence » per studiare le dinamiche criminali e rafforzare la prevenzione. Sì anche all'aumento degli organici delle forze dell'ordine «ma non per militarizzare» la Sardegna. Il ministro non va oltre: «Ci sono alcune idee, mentre alcuni atti sono in via di definizione. Faremo interventi utili, ma senza sprechi».

 

 SINDACI NEL MIRINO

 

 Scottante il nodo delle amministrazioni locali, troppo spesso nel mirino un po' in tutta l'Isola. Maroni assicura che la copertura da parte dello Stato sarà assoluta, perché «i sindaci sono alla base della nostra democrazia».

 

 E così l'atteggiamento verso gli atti intimidatori «sarà lo stesso» riservato ai casi di omicidio, di estorsione e di attentati dinamitardi: «Lavoreremo per prevenire le azioni criminali, ma anche per colpire gli esecutori come meritano di essere colpiti».

 

 E per questo «serve la collaborazione di tutti. Quella del Governo, della Regione, delle forze dell'ordine, delle amministrazioni locali e anche delle associazioni di cittadini».

 

 

 LA REGIONE

 

 Cappellacci parla di «incontro positivo» soprattutto «per l'operatività e la concretezza del metodo seguito» davanti al problema della sicurezza, «non solo a Olbia, ma in tutto il territorio della Sardegna». La ricetta «per fronteggiare l'ondata di criminalità» prevede «una stretta collaborazione inter-istituzionale con soluzioni già messe sotto esame».

 

 

A ORISTANO

Il ministro dell'Interno ha confermato che mercoledì prossimo sarà a Oristano per la riunione organizzata dall'Anci Sardegna, l'associazione dei comuni nell'Isola. Sul tavolo ci sarà ancora l'emergenza delle intimidazioni alle amministrazioni. Parteciperà anche il presidente nazionale Sergio Chiamparino.

 

 

L'Unione Sarda, 28 Gennaio 2011.