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Giunta di olbia in crisi, è la settimana decisiva PDF Stampa
Martedì 01 Febbraio 2011 10:40
A Giovannelli il compito di fare sintesi
Vanni Sanna, titolare della Cultura, resta la pedina più in bilico. In caso di una sua cacciata, nell'Esecutivo entra il Psd'Az, come in Provincia e in Regione. Gli amanti degli anniversari dovranno guardare l'orologio a mezzogiorno.
Perché a quell'ora, una settimana fa, sei assessori pidiellini servivano il primo bocconcino velenoso del 2011. Dimissioni in blocco, sindaco sfiduciato, Giunta azzerata. Ma da un martedì all'altro, c'è una sola variazione.
Ovvero: berlusconiani ed ex An hanno passato il pallino in mano a Gianni Giovannelli . A lui il compito di riannodare i fili di una legislatura scivolosissima, arrivata alla terza crisi in 44 mesi. Di certo, se pace sarà, i tempi per siglarla non sembrano brevi. Al momento non risulta che il Pdl abbia vertici in agenda.
CASO SANNA
Versioni ufficiali a parte - cioè l'apertura della crisi legata all'uscita dei Fli dalla maggioranza -, una cosa è sicura: resta Vanni Sanna l'assessore più in bilico. Il titolare della Cultura non è gradito a nizziani e corrente dialogante.
Così dopo la Ztl cancellata nel centro storico, quando, due giovedì fa, i commercianti hanno fatto scattare il pressing in Consiglio. Ed è stato l'assessore, insieme a Giovannelli, a decidere il ritorno delle macchine in piazza Regina Margherita (possibilista si dimostrò pure Francesco Sanciu , alla guida del Bilancio, ora leader della fronda). Ieri, sembrava cosa fatta, la cacciata di Sanna.
Almeno così si ripeteva a radio Pdl , come se il primo cittadino avesse già certificato la decisione. Invece Giovannelli ha tirato fuori un efficace «non mi risulta affatto, non so chi possa aver messo in giro questa cosa».
IL SINDACO
Per il resto, non ha detto null'altro, il primo cittadino che domenica non è stato invitato al tavolo di nizziani e corrente dialogante. Ovvero, le due anime dell'Aula, ora che i Fli sono passati all'opposizione. Ma la guerra non c'entra con l'esclusione di Giovannelli. Il Pdl ha preferito lavorare da solo al patto di legislatura, perché il documento verrà presentato proprio al sindaco. Il quale, a sua volta, metterà sul piatto le sue proposte programmatiche. E da lì dovrà fare sintesi, cercando di ricostruire la tenuta di governo.
I FUTURISTI
A proposito di finiani, il gruppo da quattro continua la polemica contro il j'accuse di Settimo Nizzi . Frasi di fuoco che il deputato ha lanciato dalle pagine de L'Unione Sarda , bollando i Fli come traditori. Marco Vargiu dice: «Le parole di Nizzi sono solo il gemito di un moribondo».
Quanto basta per capire che tra gli ex alleati la porta sia definitivamente chiusa. Per un'altra ragione ancora: i futuristi rivendicavano almeno un posto in Giunta, ma recuperando le tabelle delle amministrative 2007, i numeri non depongono a loro favore. Perché solo Vargiu è entrato in Consiglio in prima battuta.
Gli altri tre sono ripescati. Questo lo scacchiere: Marco Buioni , capogruppo, primo dei non eletti tra gli ex An, ha superato la soglia di Poltu Cuadu grazie a Marzio Altana , diventato assessore all'Urbanistica. Pino Masala , invece, è subentrato ad Angelo Cocciu che ha preso in mano lo Sport. Massimo Putzu , infine, ha sostituito Vanni Sanna: entrambi, nel 2007, vennero eletti in quota Mpa (Movimento per l'autonomia).
IL PSD'AZ
Ieri è cominciata una settimana chiave pure per i sardisti. In Comune sono all'opposizione. Ma nel caso in cui si liberasse una casella nell'Esecutivo, sarà il Psd'Az ad occuparla. Nel centrodestra, l'alleanza è pensata anche per ricalcare gli equilibri provinciali e regionali. Infatti: sia in via Nanni che a Cagliari, i Quattro Mori hanno vinto le elezioni insieme al Pdl. A Poltu Cuadu lo scranno è in mano a Stefano Fancello che farebbe posto a Giuseppe Zirottu , qualora il nuovo assessore fosse il consigliere di minoranza.
 
UNA TAZZINA DI CAFFÈ
Quest'ultimo particolare non c'entra con la crisi in Comune. Ma sta facendo ugualmente il giro della città. Sabato, in un bar della zona Bandinu, sono stati avvistati Gian Piero Scanu e Matteo Sanna . Il senatore Pd e l'onorevole-coordinatore dei Fli galluresi hanno parlato di politica.
Ma solo in amicizia, da teltesi quali sono. Sembra difficile che i Fli si presentino alle urne insieme alla sinistra, sebbene un accordo col Terzo polo a Scanu non dispiaccia per nulla.
L'Unione Sarda, 1 gennaio 2011.