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Petrolchimica Sarda e Vinyls. Slitta la firma tra Gita ed Eni PDF Stampa
Martedì 01 Febbraio 2011 11:30

Rinvio tecnico

 

PETROLCHIMICA
Nel vertice del gruppo anche un sardo

Milano, si tratterebbe solo di un rinvio tecnico

Niente firma del preliminare entro il 31 gennaio, così come era nelle intese di massima.
Ma si tratta - almeno si spera - solo di un rinvio tecnico. Ieri a Milano, l’incontro tra i rappresentanti della Gita, di Eni-Syndial e i due commissari straordinari di Vinyls è andato avanti per diverse ore ed è servito soprattutto a porre le basi (ritenute fondamentali) per gli aspetti di carattere legale. Che poi sono alla base di tutto l’accordo. E’ utile comunque sottolineare che l’incontro non ha fatto registrare sussulti particolari e che, quindi, il confronto prosegue secondo le direttive emerse il 22 dicembre al ministero dello Sviluppo economico.
La stipula del contratto preliminare, dunque, slitta di qualche giorno ma restano confermate - secondo quanto si è appreso - le altre date: offerta definitiva verso la metà di febbraio e trasferimento degli asset nella prima decade di marzo.
Nessuno scommette sulle sorprese dell’ultima ora, ma la vicenda Vinys, purtroppo, ha abituato a colpi di scena che hanno lasciato il segno. Per questo l’attesa dei lavoratori - da oltre un anno in presidio all’isola dell’Asinara e alla torre aragonese di Porto Torres - ha portato a coniare una affermazione strana: «fiduciosa preoccupazione».
Il traguardo, che da oltre un mese viene dato più vicino, è sempre lì, più o meno alla stessa distanza.
Ma in evidenza ci sono le procedure seguite finora, e l’impegno sostenuto per fare in modo che le garanzie richieste vadano a buon fine.
La vicenda della Vinyls ormai ha bisogno solo di certezze, i giri di parole non aiutano a fare chiarezza e se è vero che non ci sono più ostacoli, ecco che ogni rinvio - seppure tecnico - riporta d’attualità i dubbi. Tutti incrociano le dita e sperano di non assistere a un film già visto.
Dopo l’incontro di ieri, già dalle prossime ore si capirà se è stato compiuto un altro passo avanti o se la definizione del preliminare ha bisogno di qualche tempo in più rispetto a quello preventivato in sede ministeriale. Intanto cominciano a emergere i primi nomi della Gita Holding: si tratta del consulente italiano del fondo Agostino De Rossi, ex presidente della Bp Italia fino al 2004 e poi in Ineos. E di altri due esponenti tedeschi: Ugo Herth e Giovanni Unali (quest’ultimo di origini sarde).
Ieri le organizzazioni sindacali hanno seguito a distanza e con il fiato sospeso la riunione milanese ma a tarda sera hanno conservato la posizione di cautela espressa fin dal primo momento. «Le rassicurazioni non bastano - hanno spiegato - attendiamo fatti concreti e il rispetto delle tappe così come stabilite prima di Natale al ministero dello Sviluppo economico. L’obiettivo è di riportare i lavoratori in fabbrica al più presto».
La Nuova Sardegna, 1 Febbraio 2011.