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Meridiana fly assume. Anzi no, licenzia PDF Stampa
Martedì 01 Febbraio 2011 11:40
Stabilizzati 400 precari
Stabilizzati 400 precari per evitare cause: poi saranno mandati via
OLBIA. Meridiana fly non licenzia. Assume. Sembra incredibile, dopo la decisione dell’azienda di ristrutturare la compagnia aerea che lascerà senza lavoro dai 500 ai 600 dipendenti, se non 700.
Eppure, questo sta succedendo: Meridiana fly da ieri sta facendo contratti fissi a precari che, quando sarà avviata la procedura sui licenziamenti, potrebbero essere i primi a essere mandati via. Una partita di giro, tutta giocata sulle leggi. La notizia è stata data dalla Uil e ha trovato conferme anche in ambienti aziendali. La prima legge è la 183, pensata dal governo Berlusconi contro i precari, secondo i sindacati.
Approvata nel novembre del 2010, dava ai lavoratori con contratti a termine sessanta giorni per fare causa alla propria azienda e chiedere di essere stabilizzati. Il termine per presentare la richiesta è scaduto il 23 gennaio. E gli stagionali di Meridiana fly si sono mossi: sarebbero arrivate 400 domande di assunzione (350 di assistenti di volo, 50 di operatori del call center). Una botta terrificante per l’azienda, che ha già perso numerose cause davanti al giudice del lavoro, ingrossando così l’organico. Come uscirne? L’azienda ha ragionato su un’altra legge, la 223, quella sulla crisi aziendale e i licenziamenti collettivi.
Dopo tanti annunci, ieri doveva essere il giorno della carte. Meridiana fly - come garantito dall’ad Massimo Chieli la settimana scorsa a Roma - doveva mandare ai sindacati i documenti in cui, motivando la ristrutturazione (9 aerei Md a terra), metteva nero su bianco il numero dei dipendenti in esubero. Questo, invece, non è avvenuto. Una fonte aziendale ha spiegato lo stop così: «Non c’è alcun ripensamento, è solo questione di giorni: ci sono delle questioni tecniche da risolvere».
Le questioni potrebbero essere queste: se l’azienda avesse fatto partire ieri la procedura, poi avrebbe dovuto assumere tutti i precari che hanno fatto causa. E, di fatto, avrebbe dunque vanificato gli sforzi per tagliare il personale. Invece, i precari assunti in questi giorni potrebbero essere subito costretti a lasciare l’azienda. Questo, del resto, è ciò che Chieli ha detto al sindaco di Olbia nell’incontro della settimana scorsa. Una vicenda paradossale. «Siamo felici che l’azienda abbia cominciato a stabilizzare i nostri colleghi, 400 lavoratori che aspettavano questo momento da anni» dice Marco Bardini, della Uil.
Lui ha parlato con alcuni neoassunti e, al momento, preferisce non commentare la possibilità che la loro gioia duri poco, giusto il tempo di fare partire le lettere di licenziamento. «Aspettiamo che l’azienda presenti le carte», spiega Bardini. Il quale, come tutti gli altri sindacalisti e soprattutto come i lavoratori, spera che la nuova continuità territoriale, apparentemente penalizzante per Meridiana fly, non costringa la dirigenza ad aumentare il numero degli esuberi.

La Nuova Sardegna, 1 Febbraio 2011.