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Al Senato nasce l'Italia federale. PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 11:08
Entro 24 mesi i decreti di attuazione - Riforma a regime nel 2016

Dopo otto anni di attesa il titolo V della Costituzione sta per essere attuato. Stasera il Senato darà il terzo e ultimo via libera al disegno di legge delega sul federalismo fiscale. Cancellazione dei trasferimenti statali, piena autonomia di ogni livello di governo, superamento della spesa storica, perequazione per i territori svantaggiati, sanzioni per gli amministratori che sbagliano: sono alcuni dei capisaldi della riforma. Che andrà completata, tramite decreto legislativo, entro due anni ed entrerà definitivamente a regime entro sette.

 

I CAPISALDI DEL FISCO FEDERALE

DALLA SPESA STORICA AI COSTI STANDARD - Non più trasferimenti statali "a pioggia" sulla base della spesa storica ma tributi propri e compartecipazioni per ogni livello di governo con cui finanziare le proprie spese fondamentali (perle regioni sanità, assistenza e spese amministrative sull'istruzione) calcolate in base a costi standard, così da non finanziare le inefficienze

PEREQUAZIONE STATALE PER I TERRITORI POVERI - Per i territori a minore capacità fiscale per abitante interverrà un fondo perequativo statale. Le spese essenziali saranno perequate al 100% sulla base dei costi standard della Regione più efficiente; per le altre funzioni le differenze verranno solo attenuate senza invertire la graduatoria esistente tra i territori.

PREMI E SANZIONI PER GLI AMMINISTRATORI - Oltre all'allentamento del patto di stabilità interno per gli enti virtuosi il Ddl prevede un meccanismo di premi e sanzioni per gli amministratori locali. Oltre al blocco delle assunzioni, i sindaci e i presidenti di Provincia, in caso di dissesto finanziario, saranno dichiarati ineleggibili.

CONTROLLO BICAMERALE SUI DECRETI LEGISLATIVI - Il primo Dlgs di attuazione (sull'armonizzazione dei bilanci pubblici) dovrà arrivare entro un anno; gli altri entro 24 mesi. A esaminarli sarà una commissione di 15 deputati e 15 senatori. Dopo l'emanazione dell'ultimo decreto cominceranno i 5 anni di regime transitorio.

 

L'articolo completo di Eugenio Bruno pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.