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Roma. Forze armate aperte ai bassi PDF Stampa
Mercoledì 09 Febbraio 2011 09:49
Proposta di legge
Roma.  Approda oggi in Commissione Difesa del Senato la proposta di legge che abolisce il divieto per i troppo bassi di accedere alla carriera militare.
A una settimana dal via libera della Camera passa al vaglio di Palazzo Madama: se dovesse arrivare il sì, come tutto fa prevedere, l'approvazione sarà definitiva.
 Le norme attuali stabiliscono un limite bio-altitudinale per accedere alla professione di carabiniere, poliziotto, soldato, marinaio, finanziere alle dipendenze pubbliche: un metro e 65 centimetri per gli uomini: un metro e 61 per le donne. Al di sotto di queste "quote" non si è all'altezza di servire degnamente lo Stato in divisa.
La nuova legge porta il limite minimo ad un metro e mezzo, democraticamente uguale per tutti, uomini e donne. Unica eccezione il limite di un metro e 90 per entrare nei corazzieri.
Una vera rivoluzione per l'Esercito italiano che si allinea così alle Forze armate degli altri paesi europei che non prevedono limiti di altezza. La proposta di legge per eliminare questa discriminazione basata sull'altezza è stata presentata un anno fa dalla deputata sarda Amalia Schirru del Pd e sottoscritta da una trentina di colleghi dell' opposizione.
Mercoledì scorso, la commissione ha affidato a Salvatore Cicu del Pdl la relazione di maggioranza, che è stata decisamente favorevole: «Le ragioni storiche che diedero via al "deficit staturale" appaiono ormai anacronistiche alla luce delle moderne esigenze della difesa».
 La legge abrogazionista dell'odiosa discriminazione ha ora le porte spalancate, e potrebbe tagliare il traguardo dell'approvazione sin da oggi. «Ho deciso di presentare la proposta di legge per rispondere alla richiesta di giustizia di migliaia di ragazzi, soprattutto sardi, ingiustamente esclusi dai concorsi pubblici», ha dichiarato Amalia Schirru.
L'orgoglio dei medio-bassi si esprime attraverso un visitatissimo sito internet e una vasta eco su Facebook. I troppo alti raramente sono penalizzati nelle forze armate.
L'unica eccezione riguarda la marina militare, dove non possono essere arruolate persone più alte di un metro e 95, sicuramente per tutelarle da probabili colpi alla testa. A maggior ragione questo limite si applica a chi viene impiegato nei sommergibili.
L'Unione Sarda del 9 Febbraio 2011.