Home Ultime La Regione tace
La Regione tace PDF Stampa
Martedì 15 Febbraio 2011 09:50

al Consorzio sale la tensione

I dipendenti delle Bonifiche rivendicano gli stipendi: due mesi di ritardo
 
Oristano. Nel cortile, per ore ad attendere notizie confortanti da Cagliari. Come avevano annunciato, ieri mattina i lavoratori del Consorzio di Bonifica, senza stipendi da gennaio (addirittura da dicembre, nel caso degli stagionali) hanno promosso l’assemblea permanente nella sede dell’Ente.
«Siamo pronti a continuare con la protesta a oltranza, a meno di garanzie dalla Regione», hanno spiegato i delegati di Cgil, Cisl e Uil, Gianni Salis, Giovanni Cancedda, Lanfranco Manca.
A Cagliari, dove erano i segretari provinciali dei sindacati di categoria, si decideranno le sorti di un Consozio con i bilanci perennemente in rosso e che fino a quando non otterrà dalla Regione le anticipazioni, non può permettersi di pagare nulla.
«Quella delibera arriverà comunque in ritardo - spiegano i delegati -, dovevano approvarla a novembre, non adesso».
Affermazione che nasce dalla conoscenza dei tempi lenti della burocrazia «perchè rischiamo di non ricevere per tempo neppure gli stipendi di febbraio - hanno spiegato i lavoratori - così non si può andare avanti». Sempre in mattinata, era previsto un incontro fra il commissario straordinario del Consorzio e l’assessore regionale all’Agricoltura.
Fra le questioni da risolvere c’è la curiosa vicenda della contabilità relativa alle opere di manutenzione della precedente annata. Ora gli operai minacciano azioni anche più clamorose, non ultimo, il blocco della prossima stagione irrigua.
E lamentano un certo disinteresse da parte di politici e amministratori locali: «Neppure l’assessore provinciale all’Agricoltura si è mai fatto sentire», sottolineano Salis, Cancedda e Manca. Antioco Patta, segretario provinciale della Cisl, faceva notare come la mancata applicazione della legge regionale sui consorzi «varata senza copertura finanziaria», unita ad una situazione di totale incertezza potrebbe avere ripercussioni gravissime.
«Per l’immaginario collettivo il Consorzio di Bonifica si occupa unicamente di dare l’acqua per irrigare i campi coltivati. In realtà svolge un compito fondamentale di protezione civile».
La Nuova Sardegna, 15 febbraio 2011.