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Economia: l'isola vola alla Bit PDF Stampa
Venerdì 18 Febbraio 2011 10:10
Turismo e idee

 

 

Economia: Obiettivo Sardegna: non solo estate

“Altra stagione”: alla Bit decolla una nuova idea di vacanza
La Regione nel polo fieristico internazionale di Milano presenta iniziative tese a promuovere col turismo la sua identità nel mondo.
MILANO
Anche quest'anno la Sardegna si presenta all'appuntamento con la Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo inaugurata ieri nel quartiere fieristico di Rho, con tante novità e un pizzico di ottimismo.
Un esordio che fa ben sperare sulla ripresa del settore, attraverso strategie che la Regione intende attuare per dimenticare il dato negativo della passata stagione: «Un calo del 2 per cento - ha spiegato l'assessore regionale al Turismo Luigi Crisponi - che tradotto significa 200 mila presenze in meno nella nostra Isola.
Con nuovi finanziamenti e progetti, nel 2011 puntiamo a recuperarne 500 mila». L'impegno da parte degli operatori non manca: circa 200 tra pubblici e privati, tutti uniti sotto il simbolo dei Quattro Mori e lo stemma della Regione, in uno stand di 2000 metri quadrati di superficie, a rappresentare le otto Province e tanti Comuni.
INIZIATIVE
Le iniziative dell'assessorato sardo mirano in particolare alla riqualificazione ricettiva e alla creazione di incentivi per fare “sistema”. Questo richiede che si metta da parte l'individualismo e si favorisca quel coordinamento indispensabile per raggiungere gli obiettivi di crescita auspicati.
«Parliamo di sistema complesso di azienda turistica, non più turismo a sé», spiega Crisponi, «per promuovere la Sardegna nel suo insieme, dalle coste all'entroterra». Una concentrazione di risorse ed energie anche per allungare la stagione, oltre i canonici mesi estivi, mettendo in vetrina l'enorme patrimonio culturale di cui disponiamo.
L'ALTRA STAGIONE
L'Isola che danza è il progetto per andare in questa direzione: proporre i riti tradizionali, tra sacro e profano, che comprendono le settimane sante, il carnevale, i fuochi di sant'Antonio.
In questo modo si incrementerà il turismo nell'“altra stagione”, quei primi mesi dell'anno finora poco sfruttati. Promozione delle tradizioni culturali, religiose, enogastronomiche e dell'artigianato: un insieme di valori che esprimono l'identità dell'Isola e del suo popolo.
L'accoglienza in primo piano: «Stiamo concentrando risorse ed energie; la Sardegna è accoglienza a partire dai porti e dagli aeroporti». Sette milioni destinati ai servizi sono già finanziati. Ma i soldi non sono tutto. Occorre anche creare sinergia tra i vari assessorati, Cultura e Trasporti in primo luogo, e questo è il tasto dolente.
COLLEGAMENTI
I collegamenti sono inefficienti e costosi, quando non inesistenti. «Nei prossimi giorni è previsto un incontro con le compagnie navali, e se non saranno disponibili a fare proposte in linea con le esigenze dei sardi e di chi desidera venire in Sardegna, saremo in grado di organizzarci per dare risposte direttamente». Come? «Affitteremo noi le navi».
Sarà pure una provocazione, ma «non è una battuta», avverte l'assessore, che pare determinato a rompere quel monopolio che impone tariffari inaccettabili per uno sviluppo turistico adeguato. Mentre per il problema dei voli aerei, la Regione ha in corso un dialogo con Meridiana affinché sia scongiurata la crisi che provocherebbe ulteriori disagi e seri problemi di occupazione interna.
NOVITÀ
Due i punti cardine delle strategie a favore di una più ampia offerta: i comparti portuale e golfistico. Il primo è costituito dalla Rete Porti Sardegna, punto di riferimento per il turismo da diporto ma non solo: «È anche un'importante opportunità di sviluppo», assicura il presidente Franco Cuccureddu. Per il golf invece sono previsti 20 nuovi campi, e qui entreranno in gioco gli imprenditori privati
L'Unione Sarda, 18 Febbraio 2011.