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Martedì 22 Febbraio 2011 10:17

Convegno sulla Pac

 

Economia: Nuova politica agricola, l’isola sarà la capofila


Ozieri. Convegno sulla Pac 2014-2020

 

Una proposta forte per la Politica agricola comunitaria (Pac) 2014-2020 parte da Ozieri, dal convegno organizzato dall’associazione culturale I Pratici con la collaborazione di Agriexport che ieri ha riunito alla Fiera di San Nicola un migliaio di persone.
«Quale via per la Pac?», era il titolo dell’ Info Day coordinato dal direttore de Il Tempo, Mario Sechi, dove si sono succeduti autorevoli interventi ed è stato distribuito un questionario compilato da circa seicento persone. Il risultato è stato quello atteso, lo stesso che altre regioni d’Italia porteranno oggi a Roma al tavolo del Forum dell’Agricoltura. La Sardegna, dunque, condivide la proposta del commissario Ue Ciolos, che premia le aree «socialmente virtuose».
Ovvero quelle che producono e vivono l’agricoltura come «bene pubblico», pensando prima di tutto alla salvaguardia della ruralità e del ruolo sociale del comparto.
 «Saremo la regione capofila in Europa per sostenere la nuova politica agricola comune», ha proposto l’assessore regionale dell’Agricoltura Andrea Prato, aggiungendo: «E’ una svolta storica sulla quale lavoreremo per convocare nell’isola tutte le Regioni d’Europa, dove l’agricoltura è prima di tutto salvaguardia della ruralità e del ruolo sociale, con l’obiettivo di creare un coordinamento per avere più forza a sostegno di una politica comune».
All’iniziativa hanno partecipato politici e presidenti di cooperative lattiero-casearie e tanti allevatori e agricoltori arrivati da tutta la Sardegna. La proposta dell’assessore è stata concordata con il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, anche perchè quanto discusso ieri in Sardegna anticipa ciò che oggi a Roma sarà al centro del forum.
«La nuova politica agricola - ha detto Prato - farà bene non solo alla Sardegna ma a tutte quelle realtà penalizzate negli ultimi 40 anni ma che da sempre producono, oltre al cibo, valori intangibili di inestimabile valore come la tutela ambientale e sociale». Per la prima volta nella storia agricola dell’Ue le poche Regioni ricche e iperproduttive dovranno deporre lo scettro in favore delle aree più deboli ma più produttive in termini di beni pubblici.
 Tutto questo, come ha illustrato il docente dell’Università di Perugia Angelo Frascarelli, si tradurrebbe in un più 81% rispetto agli aiuti finanziari precedenti (equivalenti a più 190 milioni circa all’anno) per la Sardegna.
La Nuova Sardegna, 22 Febbraio 2011.