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Gonnesa. Piano urbanistico. PDF Stampa
Martedì 22 Febbraio 2011 10:19

tempi certi dalla Regione

 

Amministratori e imprenditori: «Tempi certi dalla Regione»

 

 

IGLESIAS. Il piano urbanistico comunale di Gonnesa, ha superato il primo esame.
Ma adesso servono tempi certi dai passaggi regionali e soprattutto una continuità con il Puc di Iglesias, dato che i due territori sono contigui. Non a caso, oltre ad imprenditori turistici, tecnici, commercianti ed esperti, c’erano gli aspiranti sindaci del capoluogo minerario. L’area del comune propone insediamenti nuragici, cantieri minerari dismessi, zone umide, dune e un litorale di 5 chilometri.
Sintetizzare le innumerevoli disposizioni di legge in materia di salvaguardia ambientale, tutela del paesaggio e valorizzazioni economico e turistica dell’entroterra del Golfo del Leone ha richiesto anni di lavoro. Nessuna eccezione di rilievo è stata fatta dai presenti all’assemblea allo studio dei progettisti per cui la prossima fase è legata all’approvazione del consiglio comunale.
Ma come detto venerdì pomeriggio nei locali del centro di S’Olivariu, erano presenti anche aspiranti alla carica di amministratori comunali di Iglesias. Il piano urbanistico di Gonnesa non può essere disgiunto da quello del capoluogo minerario che propone continuità territoriale ai terreni di pertinenza gonnesina. «Non crediamo che si possa lavorare a compartimenti stagni - ha spiegato l’assessore comunale all’ambiente Erminio Melis - che si possa agire in modo isolato.
E’ tutto il territorio che va valorizzato in modo da razionalizzare i servizi, valorizzare le zone in grado di accogliere i flussi turistici e manifestare unità di intenti Il paese ha accolto favorevolmente le scelte fatte ed attende le ricadute». Anche perchè questo progetto urbanistico sta proponendo aspettative in tutto il paese.
Decenni di attesa hanno indubbiamente deluso e in molti, nell’attesa, sono pure emigrati.
«E’ stata cambiata la logica degli interventi - ha evidenziato l’ingegner Aldo Vannini, nel corso della presentazione del Puc - perché si premiano i proprietari dei terreni che hanno manifestato la propria disponibilità ad investire. Non si possono congelare decine di ettari di terreno, di volumetrie per decenni se poi non si ha la volontà di concretizzare quando l’ente pubblica ha riconosciuto.
I poli dello sviluppo turistico sono stati concentrati a Portopaglia, Plagemesu (campeggio comunale) e Fontanamare ed ora si punta a vedere le soluzioni per Nebida, Masua, e Cala Domestica da una parte e dall’altra fino a Portoscuso».
«Credo che oggi la Regione debba necessariamente - ha commentato Mario Crò della Uil - accorciare i tempi con l’approvazione dei vari Puc. Dopo che quello di Carbonia ha superato tutti gli ostacoli e sarà presentato in consiglio comunale, Gonnesa si avvia a renderlo operativo ora occorre che anche Iglesias non perda altro tempo inutilmente» .
La Nuova Sardegna, 22 Febbraio 2011.