Home Ultime Ai dirigenti il doppio ruolo di allenatore e arbitro
Ai dirigenti il doppio ruolo di allenatore e arbitro PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 12:32
Il mancato raggiungimento degli obiettivi blocca il rinnovo degli incarichi e i «buchi» nelle verifiche tagliano il salario di risultato


Nel decreto legislativo di attuazione della legge 15/2009 emergono non pochi aspetti che avranno un impatto diretto con il salario accessorio dei dipendenti di Comuni, Province e Regioni.

Già con l'atto di indirizzo del Governo all'Aran per la prossima tornata contrattuale si era avvertita l'intenzione di una totale revisione degli istituti delle progressioni orizzontali e dei compensi della produttività. Ora, con il decreto attuativo, le ipotesi diventano realtà, e gli equilibri del fondo degli enti locali verranno reimpostati.

È innegabile che nell'ultimo decennio, vi sia stato un utilizzo spesso scorretto delle procedure per le progressioni all'interno della categoria..

Passaggi di posizione economica senza modalità selettive, oltre a creare rischi di illegittimità delle procedure, hanno finito per consolidare un comportamento che andava a premiare più la presenza in servizio rispetto al merito. I sistemi vanno pertanto rivisti, e non riguardano più solamente la valutazione del singolo dipendente ma un nuovo bilanciamento dell'intero fondo.

Per correre ai ripari le modalità adottate dal Governo, vanno in due direzioni: progressioni orizzontali ogni triennio e nel limite delle risorse ad oggi disponibili.

 

 

L’articolo completo di Gianluca Bertagna pubblicato da il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell’area Ufficio Stampa