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Milleproroghe 2011 - Versione definitiva, le disposizioni per gli enti locali PDF Stampa

MILLEPROROGHE: VERSIONE DEFINITIVA E LE DISPOSIZIONI PER GLI ENTI LOCALI

 

Il presidente della Repubblica ha promulgato il decreto Milleproroghe dopo l'approvazione di sabato del Senato, e quella venerdì della Camera. Ma il Capo dello Stato ha già annunciato dei correttivi.

"Si è preso atto - si legge nel comunicato del Quirinale - che governo e Parlamento hanno provveduto ad espungere dal testo molte delle aggiunte sulle quali erano stati formulati rilievi da parte del Capo dello Stato. Restano comunque disposizioni in ordine alle quali potranno essere successivamente adottati gli opportuni correttivi, alcuni dei quali sono del resto indicati in appositi ordini del giorno approvati dalle Camere o accolti dal Governo".

"Il Presidente Napolitano ha altresì preso atto - prosegue la nota - dell'impegno assunto dal governo e dai presidenti dei gruppi parlamentari di attenersi d'ora in avanti al criterio di una sostanziale inemendabilità dei decreti-legge. Si tratta di una affermazione di grande rilevanza istituzionale che vale - insieme alla sentenza n. 360 del 1996 con la quale la Corte costituzionale pose fine alla reiterazione dei decreti-legge non convertiti nei termini tassativamente previsti - a ricondurre la decretazione d'urgenza nell'ambito proprio di una fonte normativa straordinaria ed eccezionale, nel rispetto dell'equilibrio tra i poteri e delle competenze del Parlamento, organo titolare in via ordinaria della funzione legislativa, da esercitare nei modi e nei tempi stabiliti dalla Costituzione e dai regolamenti parlamentari".

LE DISPOSIZIONI PER GLI ENTI LOCALI

Emergenza rifiuti in Campania. Viene riconosciuto al governatore della Campania il potere di aumentare le imposte regionali, nonché di elevare la misura dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione fino a un massimo di 5 centesimi per litro ulteriori rispetto alla misura massima consentita. I comuni e le province campane potranno aumentare l’accisa sull’energia elettrica

Terremoto in Abruzzo. Sospesa la riscossione delle rate in scadenza tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2011, Il comune de L’Aquila potrà stipulare contratti a tempo determinato per il triennio 2011-2013 nel limite massimo di spesa di 1 milione all’anno

Case fantasma. Viene prorogato al 30 aprile 2011 il termine per la regolarizzazione degli immobili non dichiarati in catasto. La notifica dell’attribuzione della rendita presunta potrà essere avvenire mediante affissione all’albo pretorio.

Immigrazione. Per un anno il ministero dell’interno potrà rinnovare i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati per fronteggiare lo stato d’emergenza dovuto all’eccezionale afflusso di extracomunitari.

Permessi retribuiti dei consiglieri circoscrizionali. Nelle città metropolitane gli oneri a carico degli enti per i permessi retribuiti dei consiglieri circoscrizionali, dipendenti da privati o da enti pubblici economici, non possono superare mensilmente per ciascun consigliere l’importo pari a un quarto dell’indennità del presidente circoscrizionale.

Sfratti. Prorogato al 31 dicembre 2011 il termine per l’esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili a uso abitativo. La proroga opera solo per particolari categoria di famiglie disagiate nei comuni ad alta densità abitativa.

Patto di stabilità regionale. Gli enti locali comunicano all’Anci, all’Upi, alle regioni e alle province autonome, entro il 15 settembre di ciascun anno, l’entità dei pagamenti che possono effettuare nel corso dell’anno. Entro il termine del 31 ottobre, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano comunicano al ministero dell’economia, con riferimento a ciascun ente beneficiario, gli elementi informativi occorrenti per la verifica del mantenimento dell’equilibrio dei saldi di finanza pubblica.

Limite all’indebitamento. L’ente locale può assumere nuovi mutui e accedere ad altre forme di finanziamento reperibili sul mercato solo se l’importo annuale degli interessi sommato a quello dei mutui precedentemente contratti, a quello dei prestiti obbligazionari precedentemente emessi, a quello delle aperture di credito stipulate ed a quello derivante da garanzie prestate non supera il 12% per l’anno 2011, il 10% per l’anno 2012 e l’8% a decorrere dall’anno 2013 dei primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l’assunzione dei mutui. Per le comunità montane si fa riferimento ai primi due titoli delle entrate.

Oneri di urbanizzazione. Prorogata fino al 2012 la possibilità di utilizzare il 75% dei proventi delle concessioni edilizie per finanziare la spesa corrente.

Incompatibilità. Non ci sarà più conflitto di interesse tra chi ricopre cariche in società partecipate dal comune e la poltrona di sindaco se l’ente non supera i 3 mila abitanti e la partecipazione nella società sia inferiore al 3%.

Partecipate. Slitta al 31 dicembre 2013 il termine entro cui i comuni sotto i 30 mila abitanti mettono in liquidazione le società già costituite ovvero ne cedono le partecipazioni. Le disposizioni non si applicano ai comuni con popolazione fino a 30 mila abitanti nel caso in cui le società già costituite: abbiano, al 31 dicembre 2013, il bilancio in utile negli ultimi tre esercizi; non abbiano subito, nei precedenti esercizi, riduzioni di capitale conseguenti a perdite di bilancio; non abbiano subito, nei precedenti esercizi, perdite di bilancio in conseguenza delle quali il comune sia stato gravato dell’obbligo di procedere al ripiano delle perdite.