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Il nuovo ente regionale ha creato solo debiti PDF Stampa
Venerdì 04 Marzo 2011 11:57

Turismo

 

 

Il nuovo ente regionale ha creato solo debiti

Una società creata dalla Regione nel 2004 per occuparsi di turismo non è mai stata attiva e ha creato soltanto debiti per le casse pubbliche: oltre 800 mila euro. La Corte dei Conti di Cagliari chiede adesso agli amministratori della Stl Sardegna (Sistema turistico locale) il risarcimento dei danni causati all'Erario.
Il buco di 817.617,74 euro dovrà essere ripianato, in base alla richiesta del procuratore capo della Corte dei Conti, Tommaso Cottone, dal presidente della Stl, Antonella Murino (46 anni, commercialista con studio a Olbia), dall'amministratore unico nonché direttore generale Tomaso Giagoni, 54 anni, di Cagliari, dai componenti del collegio dei sindaci della Stl Sardegna, Giovanni Maria Achenza (64 anni, ex segretario comunale di Olbia), Nicolò Saba (66 anni, di Bortigiadas) e Marco Ruggeri (47 anni, nato a Sanremo e residente a Sassari).
Il 26 maggio del 2004 la Regione, guidata dal presidente Italo Masala, costituisce la società per azioni Sistema Turistico Locale. Unico azionista: la Regione. Obiettivo: gestire i fondi concessi dallo Stato per il turismo.
La prima riunione si svolge l'11 giugno del 2004: presenti la presidente Murino, Giagoni, i sindaci Masuri e Ruggeri e, in rappresentanza dell'unico socio, la Regione, l'assessore al Turismo Roberto Frongia. Oltre alle strategie operative, stabiliti anche i compensi: gettoni di presenza come da tariffe di legge per i sindaci, 15 mila euro annui per il presidente, il doppio per l'amministratore unico. Il giorno dopo, a Cagliari, la presidente Murino stipula con Giagoni un contratto di lavoro.
Mansioni: direttore generale. Compenso: 152 mila euro all'anno, oltre i 30 mila già previsti come amministratore unico. Nell'atto anche alcune clausole: penale pari a tre anni di stipendio in caso di cessazione anticipata del rapporto; in caso di soppressione dell'Ente, penale di ulteriori 36 mensilità.
Nessun periodo di prova: assunzione esecutiva dal 12 giugno 2004, un sabato, curiosamente anche il giorno di apertura delle urne per la scelta del nuovo Governatore (vinse Renato Soru) e il rinnovo del Consiglio regionale.
Soru il 27 luglio del 2004 stabiliva lo scioglimento della società. Ma il Consiglio di amministrazione della Stl, stando alla ricostruzione del Tribunale contabile, ha organizzato una melina con lo scopo di posticipare la cancellazione della società. Compresi un ricorso al Tar, bocciato, e poi riproposto in appello al Consiglio di Stato (ribocciato), contro la decisione della Regione di tagliare la Stl (Soru voleva che i fondi fossero gestiti direttamente dall'assessorato, non dalla Stl).
Tra una disputa legale e un'altra (secondo la Corte dei Conti pretestuose perché la Stl, società appartenente dalla Regione al 100 per cento, contestava una scelta della Regione stessa), soltanto il 27 marzo del 2007 la liquidatrice nominata dal Tribunale, Rita Casu, riesce ad avere i libri contabili della Stl. È stata la stessa Rita Casu a chiedere intervento della Corte dei Conti, dopo aver verificato il buco di 817.616,74 euro.
Calcolati in questo modo: 177.611,38 sono i pagamenti effettuati, 640.004,96 i debiti iscritti a bilancio da una società che di fatto, stando alla richiesta di risarcimento della Corte dei Conti, non ha mai operato concretamente.
Antonella Murino si è difesa in sede pre-dibattimentale confermando la piena legittimità delle sue azioni (ricorso al Tar compreso), che miravano a difendere la nascita della società voluta dalla Giunta Masala e che toglieva alla Giunta Soru la possibilità di gestire i fondi statali per il turismo.
Dello stesso avviso la difesa di Giagoni: «La delibera di scioglimento della Stl firmata da Soru non comportava la cancellazione automatica della società e ogni nostra azione mirava alla corretta gestione dei fondi della legge sul turismo, contro il palese conflitto di interessi della Regione». Linea difensiva adottata anche dai sindaci Achenza, Saba e Ruggeri, che hanno negato il danno causato alle casse pubbliche.
Tesi difensive respinte dal pm Tommaso Cottone. La data dell'udienza non è stata ancora fissata.
L'Unione Sarda, 4 Marzo 2011.