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L'abolizione delle Province? Partita chiusa, ora riforma PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 12:40

Per le province la partita della loro abolizione è chiusa. L'atto «conclusivo », per il presidente dell'Upi, Fabio Melilli, è arrivato da Giulio Tremonti quando, mercoledì scorso a «Porta a Porta», ha detto che l'abolizione porterebbe risparmi di 200-300 milioni e non di alcuni miliardi.

Melilli ha lanciato ieri il tentativo di contropiede con la presentazione di uno studio Censis sugli interventi provinciali avviati per contrastare la crisi economica.

«Le Province sono state le prime a reagire alla crisi e hanno condiviso l'intervento con gli attori sociali sul territorio», ha spiegato il presidente del Censis, Giuseppe De Rita.

Sullo sfondo resta il dibattito su numero e ruolo delle Province. «Se vogliamo evitare polemiche strumentali, dobbiamo lanciare noi proposte capaci di imporsi, dopo le elezioni di giugno, nella discussione sull'attuazione del federalismo», dice Maria Teresa Armosino, ex sottosegretario all'Economia e ora presidente della Provincia di Asti. Tra le proposte priorità al codice delle autonomie, disponibilità a rivedere le circoscrizioni provinciali eliminazione drastica di tutti gli enti e gli organismi intermedi fra Province e Comuni e fra Province e Regioni.

 

L'articolo completo di Giorgio Santilli pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.