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Orari dei negozi, l'ordinanza va ko PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 12:41
Tar Lazio dà torto al sindaco di Viterbo


l sindaco non può determinare gli orari delle attività produttive mediante ordinanza, perché questo è uno strumento eccezionale, da usare nei soli casi previsti dalla legge. È questo che ha stabilito il Tar del Lazio, sezione II-ter, con la sentenza n. 4583 del 5 maggio scorso annullando il provvedimento del sindaco di Viterbo emanato a fine 2008. Il comune ha adottato lo strumento dell'ordinanza contingibile e urgente per introdurre una nuova ed esaustiva disciplina in materia di orari per le attività produttive ubicate nel territorio; dal commercio in sede fissa, ai chioschi di fiori, alle attività di somministrazione nei pubblici esercizi e a quelle di intrattenimento e svago.

Il sindaco, in pratica, deve dare una risposta adeguata alle istanze dei cittadini, se queste sono giudicate meritevoli di tutela, ma deve agire nel rispetto del principio di legalità utilizzando gli appropriati strumenti che la legge mette a sua disposizione, con la conseguenza che l'adozione di provvedimenti diversi, quali l'ordinanza invece del regolamento, deve ritenersi illegittimo.

 

L'articolo completo di Marilisa Bombi pubblicato da Italia Oggi è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.