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Chiudere o no, dipende dai Km PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 12:43

La proposta del governo a regioni e comuni per accorpare le piccole scuole e risparmiare 86 milioni


Sarà il caso di munirsi di un buon contachilometri. E di un buon orologio. Perché l'unica ancora di salvezza per evitare la chiusura di un plesso scolastico con pochi alunni rispetto ai nuovi parametri fissati dal regolamento sulla rete scolastica- e che non ricada in un comune montano o di piccola isola è quella appunto dei Km di distanza e dei minuti di percorrenza.

E più precisamente, la sede non chiude se il plesso più vicino a cui essere accorpata dista: per le materne, più di 5 Km da percorre in più di 15 minuti; per la primaria, più di 5 Km o 10 Km da coprire rispettivamente in più di 15 minuti o 30 minuti; per la secondaria di primo grado, invece valgono i 10 chilometri, da fare in più di 30 minuti; per le superiori, i 30 km, da coprire questa volta in più di 45 minuti. In caso contrario, se dunque si è sotto i parametri indicati, le popolazioni locali possono dire addio alla loro sede scolastica. A prevederlo è la bozza di accordo che -secondo quanto risulta a Italia Oggi- il governo ha presentato al tavolo di regioni, province e comuni in vista dell'intesa sui criteri per il dimensionamento della rete scolastica.

Al momento non esiste una relazione tecnica con la quantificazione degli istituti che perderanno autonomia e dei plessi che saranno accorpati. E per la vicenda del contachilometri, non è chiara l'autorità che farà le verifiche. Probabilmente i comuni, a cui spetta l'onere di organizzare il trasporto per i perdenti sede.

 

 

L'articolo completo di Alessandra Ricciardi pubblicato da Italia Oggi è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.