Home Ultime Indagine su Quirra
Indagine su Quirra PDF Stampa
Venerdì 11 Marzo 2011 12:52

«no» del Consiglio

 

 

 

Indagine su Quirra, il «no» del Consiglio

Il Consiglio regionale ha respinto i due ordini del giorno sul caso Quirra. Con 23 voti favorevoli, 14 contrari e 11 astenuti (la maggioranza richiesta era di 25, decine gli assenti) l'Aula ha bocciato un ordine del giorno presentato dalla maggioranza «sul grave fenomeno sanitario di neoplasie» nel territorio di Quirra, in particolare «nella zona perimetrale della base militare di Capo San Lorenzo».
Il documento voleva impegnare la Giunta a «intraprendere tutte le iniziative specifiche» mirate alla prevenzione e alla tutela della salute e che diano una risposta «definitiva e inconfutabile sulla reale situazione di rischio nel poligono di Quirra». Per verificare eventuali correlazioni tra le malattie tumorali e l'attività militare, nell'ordine del giorno si voleva intendeva coinvolgere l'Istituto Superiore di Sanità e far aumentate le risorse a disposizione delle Aziende sanitarie.
L'assemblea ha anche respinto (22 favorevoli, 22 contrari, 4 astenuti) un ordine del giorno presentato dal centrosinistra, ma anche da Psd'Az, Roberto Capelli (Misto), Matteo Sanna e Ignazio Artizzu (Udc-Fli). Anche in questo caso, l'uscita dall'Aula di alcuni consiglieri ha fatto cadere la proposta, con la quale si intendeva sollecitare la Giunta ad approfondire le analisi «per fare definitiva chiarezza sulle correlazioni tra l'attività del poligono e l'insorgenza di neoplasie tumorali».
L'opposizione, rispetto alla proposta della maggioranza, chiedeva anche la sospensione precauzionale delle esercitazioni a terra e a mare e del lancio di missili, l'intervento sul Governo per far ridurre le servitù militari in Sardegna e per bonificare le zone teatro di esercitazioni. Infine, l'indennizzo dallo Stato per le occasioni di sviluppo alternativo negate alle popolazioni locali.
IL CONFRONTO
Sarebbe «ambiguo» l'atteggiamento del sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga «che promette di sospendere le attività missilistiche se si accerterà che le guerre simulate sono la causa delle patologie», dice la consigliera Claudia Zuncheddu (Comunisti-Sinistra).
Pronta la replica del sottosegretario sardo: «La consigliera mostra di comprendere poco cosa sia avvenuto in Parlamento, in sede di approvazione di due mozioni omologhe di maggioranza ed opposizione sul poligono di Quirra». «Di ambiguità - sottolinea Cossiga - non c'è traccia: è il Parlamento che ha impegnato il Governo a sospendere le attività del poligono se sarà provato che nuocciono alla salute, punto».
 LA CHIMICA
L'ordine del giorno approvato - questo sì - all'unanimità, prevede che la Giunta deve verificare la qualità e la solidità del piano industriale proposto dagli acquirenti degli impianti di Porto Torres, al fine di tutelare i diritti di tutti i lavoratori interessati dalla cessione produttiva degli impianti industriali.
LE ENTRATE
 Il Consiglio si riunirà mercoledì 16 marzo alle 10, all'ordine del giorno le dichiarazioni di Cappellacci sugli ultimi sviluppi della vertenza entrate. Maggioranza e opposizione hanno concordato perché si apra un ampio dibattito al termine delle dichiarazioni del governatore. Potranno intervenire tutti i consiglieri.
 IL VERTICE
Ieri sera, a Villa Devoto, i rappresentanti dell'Udc sono tornati a far parte del tavolo del centrodestra.
Cappellacci ha ricevuto Nizzi, Delogu e Diana (Pdl), Oppi e Steri (Udc), Cossa e Vargiu (Riformatori). Se su Cagliari l'accordo è chiuso, è la piazza di Iglesias ad agitare la coalizione. L'Udc pretenderebbe la candidatura a sindaco di Iglesias e chiede chiarezza a Pdl e Riformatori sulle scelte. Oggi, con l'Udc presente, alle 12 a Villa Devoto si parlerà di amministrative e di riforma della sanità.
L'Unione Sarda, 11 Marzo 2011.