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Dal contratto l'ultimo stop alle progressioni orizzontali PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 12:48

LA REGOLA/L'ipotesi di accordo prevede aumenti solo per il fondo variabile e non lascia spazio per ulteriori promozioni


Progressioni orizzontali sempre più difficili negli enti locali. Già da qualche tempo, oltre a cercare di collegare le progressioni al merito, si sta cercando da più parti di arginare il fenomeno di un utilizzo non virtuoso dell'istituto, e l'ipotesi di contratto per Regioni ed enti locali appena firmata va nella stessa direzione con un "congelamento" delle risorse stabili.
Anche il decreto attuativo della riforma Brunetta avviata con la legge 15/2009 contiene novità anche in materia di progressioni economiche, che potranno essere realizzate solo da una parte di dipendenti che supereranno una selezione e nel limite delle risorse disponibili.
Le progressioni vengono infatti sempre più spesso finanziate con gli incrementi di stabile del nuovo contratto. Ma questa volta non potrà essere così: infatti l'ipotesi prevede incrementi del fondo solo di natura variabile, non concedendo agli enti quel respiro sulla parte stabile per nuove progressioni. È il primo passo verso una chiusura totale sull'istituto.

L’articolo completo di Gianluca Bertagna pubblicato da Il sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell’area Ufficio Stampa.