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Lunedì 21 Marzo 2011 09:32

Economia in Sardegna

 

 

Economia: «Subito un incontro per l'Eurallumina»

Cgil, Cisl e Uil del Sulcis lanciano un ennesimo appello a Governo sulla vertenza Eurallumina: mentre prosegue la mobilitazione dei lavoratori di Portovesme ai piedi del palazzo del Consiglio regionale, ieri mattina i segretari provinciali hanno inviato una richiesta urgentissima di incontro per le problematiche della raffineria di allumina, chiusa da due anni.
«Il perdurare della mancata convocazione prevista per il mese di febbraio ha determinato l'azione del presidio permanente sotto il palazzo del Consiglio - si legge nella nota sindacale inviata al ministro Paolo Romani - non escludendo forme di lotta più incisive, riteniamo opportuna una vostra convocazione urgente per l'esame delle problematiche che costituiscono ostacolo alla definizione della vertenza e al riavvio delle produzioni».
PORTE CHIUSE
 
L'incontro al ministero dello Sviluppo economico si sarebbe dovuto svolgere entro il 25 febbraio, ma ancora non è stata convocato perché non è stato perfezionato l'accordo sulla fornitura di olio combustibile indispensabile per il riavvio della fabbrica.
Ma i sindacati non intendono aspettare ancora, chiedono un tavolo immediato in cui discutere. Questo pomeriggio il Consiglio provinciale, con gli altri enti locali, è convocato a Cagliari in via Roma per sottolineare il sostegno del territorio alla battaglia dei lavoratori.
Ma sull'iniziativa non mancano le voci critiche: «È sacrosanto garantire l'appoggio politico e istituzionale alle vertenze del polo industriale di Portovesme a difesa di tutti i lavoratori - si legge in una nota del gruppo Pdl in Provincia - non capiamo il significato della seduta del Consiglio davanti al palazzo della Regione o meglio lo capiamo benissimo e ne biasimiamo i fini, che sono di pura strumentalizzazione politica». Altri appuntamenti in agenda: domani, sul caso Eurallumina, si riunirà la conferenza dei capigruppo del Consiglio, con la presidente del Claudia Lombardo e il governatore Ugo Cappellacci.
Mercoledì è in programma a Roma, davanti a palazzo Chigi, un sit- in degli amministratori locali.
 
IL FORNAIO GENEROSO
 
 Dopo quattro notti consecutive in tenda, ieri gli operai hanno avuto una gradita sorpresa. A mezzogiorno in punto, il “panettiere-comunista” Augusto Fonnesu (ex sindacalista della Saras, oggi titolare di un forno a Sant'Avendrace) si è materializzato sotto i portici e ha scaricato vassoi pieni di pane, focacce, pizze e zeppole.
L'arrivo del furgone bianco di “mister pane & martello” (questo il suo soprannome) è stato accolto da una vera e propria ovazione.
Le trenta tute verdi che in quel momento si trovavano in via Roma si sono subito servite e per completare lo spuntino sono saltate fuori anche casse di favette e birre fresche.
 «Siamo commossi dalla generosità di Augusto», ha detto a nome di tutti Antonello Pirotto, 50 anni, di Carbonia, «sono davvero tante le persone che ci stanno sostenendo in questo momento così difficile e le ringraziamo tutte, a cominciare da alcune ragazze che lavorano nelle mense scolastiche e ci portano la pastasciutta».
 «La cassa integrazione doveva scadere il 31 marzo», dice Pirotto, «è stata prorogata di tre mesi ma al termine scatteranno i licenziamenti». Fra domani e mercoledì sono in programma appuntamenti che potrebbero rivelarsi cruciali: «Siamo stremati dalla fame e dal freddo», riferisce Corrado Marongiu, 37 anni, «ma non abbiamo intenzione di arrenderci. Se ci sposteremo da via Roma non sarà per tornare a casa, ma per andare a protestare nella Capitale. La politica deve trovare una soluzione».
L'Unione Sarda del 21.03.2011