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Negli impianti di Fiume Santo PDF Stampa
Martedì 22 Marzo 2011 09:53

Venerdì sciopero

Quattro ore di sciopero generale negli impianti italiani di E.On il prossimo 25 marzo.
La protesta - si legge in una nota - è stata decisa da Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uilcem-Uil a seguito dei tagli annunciati dal gruppo tedesco che impiega oltre 1.400 lavoratori e serve circa 800.000 utenti nel nostro paese.
Secondo la nota sindacale, l'iniziativa è stata decisa dopo il fallimento del tentativo di conciliazione al ministero del Lavoro, mentre il ministero dello Svipuppo Economico «si è mostrato del tutto disinteressato al problema, visto che non ha mai risposto alle nostre richieste d'incontro».
E.On produce energia negli impianti di Tavazzano (Lodi), Ostiglia (Mantova) e Fiume Santo (Sassari).
«Il taglio agli investimenti e alle spese - sostengono i sindacati - per il personale occupato dall'impresa tedesca comporterà seri rischi sull'occupazione. Una strategia miope - denunciano - che dimostra non solo lo scarso interesse del gruppo di Dusseldorf per il sistema elettrico italiano, ma anche per le stesse relazioni sindacali».
Da tempo i sindacati rivendicano l'attuazione degli impegni presi sui progetti di investimento, soprattutto a Fiume Santo, dove, in particolare, sono stati realizzati importanti progetti infrastrutturali a carico di Terna, il gestore della rete.
L'Unione Sarda del 22.03.2011.