Home Ultime Caro traghetti, un esposto all'Antitrust
Caro traghetti, un esposto all'Antitrust PDF Stampa
Mercoledì 23 Marzo 2011 12:11

Accade nell'isola

 

 

La Regione dovrebbe presentare un dettagliato esposto all'Antitrust sull'"anomalo" rincaro delle tariffe dei collegamenti via mare fra Sardegna e penisola.

 

 

Lo chiedono, in una mozione, i consiglieri del Gruppo Misto in Consiglio regionale, Franco Cuccureddu e Massimo Mulas, sollecitando presidente della Regione e assessore ai Trasporti affinché a rivolgersi all'Autorità garante della concorrenza e del mercato e a costituire un tavolo con gli armatori per concordare un tetto massimo ai prezzi dei biglietti sui traghetti da e per l'isola.

 

 

L'obiettivo è scongiurare il crollo delle prenotazioni, con la conseguente crisi del settore turistico.

 

 

"La Tirrenia Spa - sottolineano i consiglieri - non accetta le prenotazioni per il periodo estivo, in conseguenza della precaria situazione finanziaria e della imminente gara per la cessione della totalità delle quote azionarie e le tariffe della Tirrenia, finora, hanno svolto una funzione calmierante del mercato.

 

 

La base d'asta per la Tirrenia (e la controllata Siremar) è talmente elevata (380 milioni) da aver dissuaso quasi tutti i concorrenti (i soli due rimasti in gara hanno presentato offerte di riduzione e quindi probabilmente saranno esclusi".

 

 

"Sia nel caso di affidamento alla cordata formata da coloro che già operano sulle rotte per la Sardegna (Aponte, Onorato, Grimaldi), sia in quello di gara deserta, con conseguente cessione ai privati dei singoli mezzi e delle singole rotte, si eliminerebbe dal mercato, in maniera definitiva, l'unico competitor (pubblico) in grado di praticare prezzi accessibili e di calmierare cos? i prezzi", proseguono Cuccureddu e Mulas.

 

 

Alla mancata apertura delle prenotazioni della Tirrenia è seguito un "fortissimo incremento delle tariffe praticate dagli altri tre operatori marittimi, che operano nelle tratte fra la nostra Isola e Penisola".

 

 

"Un'indagine di Altroconsumo, l'associazione indipendente di consumatori, che dopo un'attenta analisi delle tariffe delle maggiori compagnie di navigazione operanti da e per la Sardegna (Grandi Navi Veloci, Moby Lines e Sardinia Ferries), ha messo in luce rincari medi del 66% con punte massime fino al 131%", ricordano i due consiglieri.

 

 

"Ciò significa che una famiglia media (2 adulti e 2 bambini) con auto che volesse trascorrere la vacanza di agosto in Sardegna spenderebbe da un minimo di 722 euro a un massimo di 1.098 euro, rischiando in alcuni casi di pagare più il viaggio del soggiorno.

 

 

Non è da escludere la possibilità che gli operatori privati abbiano costituito un cartello volto a limitare la concorrenza, arrecando danno ai sardi e a coloro che decidano di trascorrere le vacanze nell'Isola".

 

 

"L'incremento esponenziale delle tariffe", concludono Cuccureddu e Mulas, "ha spinto fuori mercato l'offerta turistica della Sardegna, non più competitiva rispetto ad altre mete".

 

 

 

Da: La Nuova Sardegna del 18 marzo 2011.