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Cagliari e i ricciai abusivi. PDF Stampa
Venerdì 01 Aprile 2011 07:38

Previsti gli aiuti  

La città ha un nuovo Piano per il commercio nelle aree pubbliche, che tra le altre cose dovrebbe risolvere (almeno in parte) il problema dei ricciai abusivi.

 

 

Il clima è quello da ultimo giorno di scuola: gli assessori Campus e Mulas fanno capannello all'ingresso insieme ai commessi; Salvatore Mereu scatta decine di foto ricordo con gli altri consiglieri; il presidente del Consiglio Sandro Corsini richiama più di una volta - alcune volte in tono scherzoso, altre no - i colleghi all'ordine.

 

 

La giornata finale dei lavori della consiliatura 2006-2011 è più vicina ai ritmi del resto dell'anno (lenti) che a quelli delle ultime due sedute (otto delibere approvate in poche ore), ma alla fine i risultati arrivano comunque: la notizia più importante è che la città ha un nuovo Piano per il commercio nelle aree pubbliche, che tra le altre cose dovrebbe risolvere (almeno in parte) il problema dei ricciai abusivi.

 

 

LE DUE AREE

 

 

I venditori ambulanti potranno lavorare in due zone individuate dai tecnici del municipio: lo sterrato all'ingresso di Marina piccola e la passeggiata di fronte a Su Siccu, in viale Colombo, come ha ricordato all'aula l'assessore alle Attività produttive Paolo Carta.

 

 

Ancora da decidere come e quando verranno attrezzate le aree per consentire ai venditori di poter pulire e vendere la polpa di ricci. Le prescrizioni della Asl sono rigide: gli ambulanti devono avere a disposizione dei bagni e l'acqua corrente. È probabile che i bagni vengano realizzati dal Comune, ma di questo probabilmente se ne occuperà la prossima consiliatura.

 

 

 

L'Unione Sarda, 1 Aprile 2011.