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Giovedì 07 Aprile 2011 09:31

siamo alla frutta

 

«Siamo alla frutta, meglio dimetterci»


Crisi in Comune, i consiglieri: andiamo a casa. E il sindaco tace

Maggioranza a pezzi. In tutti i sensi: sempre più spaccata in due blocchi e a un passo dalla resa dei conti. Dopo l'ennesimo strappo tra sindaco e Pdl, con Angela Nonnis che martedì sera ha lasciato l'aula prima dell'illustrazione del bilancio, la sensazione è che si sia arrivati al capolinea. «Meglio andare a casa, così non si può andare avanti» sostengono sia alcuni fedelissimi del sindaco sia alcuni esponenti del Pdl.
IN AULA
Ad ammettere per prima la grave crisi è stata Angela Nonnis (ieri irraggiungibile telefonicamente) che due sere fa in aula ha sostenuto: «Non ci sono le condizioni politiche per la discussione sul bilancio». Troppi i nodi irrisolti. Il sindaco ha alzato i tacchi e abbandonato i lavori, seguita a ruota dai suoi fedelissimi. Una scelta che ha fatto esplodere la crisi con gravi attacchi da una parte e dall'altra.
IL PDL
La reazione non si è fatta attendere. «Il sindaco ha avuto un atteggiamento grave e irresponsabile - attacca Carlo Cerrone - ha fatto mancare il numero legale proprio su uno degli atti di programmazione più importanti». Ricorda che i consiglieri del Pdl erano presenti e disponibili alla discussione.
«Con il documento presentato la settimana scorsa abbiamo lanciato una ciambella che il sindaco ci ha rilanciato dietro - va avanti - è stata offensiva, forse è lei che non vuole affrontare il bilancio». Cerrone sostiene la necessità di un cambio di marcia e di atteggiamento da parte del primo cittadino. «Se non si cambia non si può andare avanti. Abbiamo sempre dimostrato responsabilità, continueremo e poi si vedrà. Siamo abituati a fare a meno del sindaco nei momenti salienti, è già successo anche per l'approvazione del Puc».
Mario Marazzi rincara la dose: «Vorremmo una maggiore condivisione delle scelte. La reazione di Angela Nonnis è stata assurda».
Michele Piredda: «Forse vogliono decidere tutto in pochi, ma non funziona così. Non si capisce dove si voglia arrivare, per governare in questo modo è meglio il commissario».
PRO SINDACO
Difesa d'ufficio da parte dei fedelissimi di Angela Nonnis. «Non si può discutere un bilancio in queste condizioni - ribadisce Cenza Mattu - Se il Pdl vuole amministrare da solo che lo dica. Ma è un gioco al massacro, la città non merita questo tipo di amministrazione, io andrei a casa». Paolo Sulis sostiene che ci siano ancora margini di accordo. «È necessario il rispetto reciproco - sostiene - 14 consiglieri non possono condizionare ogni scelta.
Il Pdl è rappresentato in giunta oltre ogni numero, che se la prendano anche con i loro assessori non solo con il sindaco». Per Giuseppe Sanna «forse la tensione non si è mai sopita. Il Pdl dimentica che in maggioranza ci sono anche altri 8 consiglieri, le scelte vanno condivise, tanto più sul bilancio. Senza un chiarimento è meglio chiudere la partita».
L'Unione Sarda del 7.04.2011

 

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