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Milia alla Lombardo: autonomie locali snobbate PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 13:09


Il Consiglio delle autonomie locali chiede alla Regione il rispetto
delle regole in materia di convocazioni e richiesta di pareri
obbligatori, lamentando la mancata consultazione sul collegato alla
Finanziaria di cui riprende martedì l'esame in Consiglio regionale.
In una lettera al presidente dell'assemblea Claudia Lombardo, il
presidente del Consiglio delle autonomie locali, Graziano Milia, rileva
che «la mancata consultazione dell'organo di rappresentanza degli enti
locali esprima una deviazione dagli ordinari processi di partecipazione
democratica che l'assemblea regionale ha voluto con l'approvazione
unanime della legge regionale numero 1 del 2005 e che ha confermato di
voler perseguire in più occasioni e diverse sedi». Milia spiega,
quindi, che nei giorni scorsi, è pervenuta negli uffici del Consiglio
delle autonomie locali la convocazione del Consiglio regionale con
all'ordine del giorno il decreto legge «sulle disposizioni urgenti nei
settori economici e precariato». Una convocazione, certo, rivolta ai
consiglieri regionali - osserva Milia - ma non una «richiesta ufficiale
di parere».
Nella lettera, indirizzata ai capigruppo e al presidente della
Regione Ugo Cappellacci, i consiglieri delle Autonomie locali invitano
la Regione a dare «una sollecita conferma della volontà di condivisione
istituzionale delle scelte che coinvolgono gli interessi e le legittime
aspettative degli enti territoriali, adottando gli opportuni
provvedimenti affinché, con l'acquisizione del parere, sia ripristinata
la partecipazione dell'organo rappresentativo degli enti locali».