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Domenica 10 Aprile 2011 00:00

sul CACIP

Cacip, indaga anche la Corte dei conti

Il procuratore Cottone apre un fascicolo per danno erariale

 

Cacip, scende in campo la Corte dei conti. Il procuratore Tommaso Cottone ha aperto un fascicolo per danno erariale. L'istruttoria è in corso, dunque coperta dal segreto istruttorio, ma è facile intuire quale strada seguirà.
Anche perché durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario, il 4 marzo, Cottone era stato chiarissimo: «Nonostante fortissime opposizioni la Capitaneria di porto è riuscita a completare l'operazione di delimitazione del porto industriale.
A seguito degli ingentissimi finanziamenti statali (circa mille miliardi di lire dal 1970) il Casic, ora Cacip, ha condotto nel tempo una serie di operazioni che, di fatto, hanno privatizzato varie zone demaniali marittime. Altre zone demaniali sono state invece lasciate inutilizzate mentre avrebbero dovuto essere messe a reddito.
Dunque, l'attività di delimitazione non ha fatto altro che riportare nell'alveo della proprietà pubblica aree indebitamente sottratte allo sviluppo dell'economia portuale cagliaritana. Per condurre questa operazione la Capitaneria di porto ha dovuto vincere non solo le fortissime opposizioni del Cacip ma anche quelle di altre realtà locali che sembrano essersi fatte interpreti degli interessi dei privati più che di quelli pubblici».
E ora, alla luce di quel che sostiene l'avvocatura dello Stato (il Cacip è un consorzio fantasma perché non è mai stato formalmente costituito, dunque tutti gli atti compiuti dal 2008, anno della sua nascita, sono nulli), Cottone incontrerà il procuratore capo della Repubblica Mauro Mura e l'avvocato dello Stato Annamaria Bonomo.
Dal vertice dovrebbero scaturire le nuove mosse sui tre fronti giudiziari aperti: penale, contabile, amministrativo.
 
 
La Procura della Repubblica, con i pm Marco Cocco ed Emanuele Secci, ha aperto un'inchiesta per usurpazione di aree pubbliche, l'avvocatura dello Stato è impegnata in una dura battaglia col Cacip che vuole 160 milioni di danni, la Corte dei conti intende quantificare il danno che potrebbero aver subìto le amministrazioni pubbliche.
Il vertice si terrà fra qualche giorno e quasi sicuramente l'avvocato dello Stato consegnerà a Mura il ricorso incidentale depositato nei giorni scorsi al Tar che sarà discusso il 22 giugno. Il documento è clamoroso.
In sostanza: il Cacip non esiste perché non è mai stato formalmente costituito, neppure il presidente Emanuele Sanna e il direttore generale Oscar Serci sono stati legittimamente nominati.
L'Unione Sarda, 8 Aprile 2011.