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Giovedì 14 Aprile 2011 08:28

cronache

 

 

Tassi d'interesse fino al 180%


 

Sgominata banda di usurai

 

 

 

 

Un'organizzazione legata al clan camorristico dei Casalesi è stata sgominata dalla Dia di Padova che hanno eseguito, dalle prime ore di oggi, 29 provvedimenti restrittivi in Veneto, Lombardia, Sardegna, Campania e Puglia.

 

 

Nel blitz sono impegnati anche i carabinieri di Cagliari.

 

I carabinieri hanno accertato, nell'ambito dell'inchiesta, che oltre 100 società sono state estorte, hanno ricostruito due episodi di sequestro di persona a scopo di estorsione, verificato 61 episodi di usura aggravata, 17 episodi di estorsione aggravata, il “forzato” trasferimento di intere quote societarie dalle vittime ai loro aguzzini e il diffuso ricorso a illecite operazioni di attività di intermediazione finanziaria.

 

 

I CASALESI 

 

 

L'attività criminosa del “gruppo”, i cui vertici risultano riconducibili a 'clan' camorristici del casertano ('casalesi’), resa particolarmente insidiosa dalla delicata congiuntura economica e dal ricorso a modalità violente tipiche dell'associazione mafiosa, si concentrava su soggetti in difficoltà finanziaria, utilizzando come copertura lo schermo legale della società di recupero crediti “Aspide”, con sede principale a Padova, base logistica-direzionale da cui partivano le direttive, venivano pianificate le attività di riscossione e le spedizioni punitive nei confronti dei debitori insolventi.

 

 

 

IL SISTEMA

 

 

L'organizzazione, armata, gerarchicamente strutturata con distinzione di ruoli operativi, e diretta con spietata determinazione da Mario Crisci, detto “il dottore” erogava crediti a tassi fortemente usurari (fino al 180% annuo) alle vittime, sino a soffocarle, costringendole a cedere le proprie attività economiche (imprese, società e beni valutati nell'ordine di svariati milioni di euro).

 

 

Di fronte ai ritardi nel pagamento scattavano brutali pestaggi. Il denaro affluiva nelle "casse" del gruppo tramite l'ingegnoso sistema della carte poste-pay (ricaricate dalle elargizioni delle vittime). Parte dei proventi, infine, era destinata a soddisfare le necessità economiche di detenuti affiliati alla camorra e dei loro familiari.

 

 

 

Da: L'Unione Sarda on line.

 

Giovedì 14 aprile 2011, ore: 07.47