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Venerdì 29 Aprile 2011 00:00

Navi a noleggio

 

La scelta della Regione: navi a noleggio

 

L’armatore sarà la controllata Saremar, biglietti a 50 euro
Alla faccia del “cartello” privato, della Tirrenia sconquassata e della banda che ha gonfiato i prezzi: per le navi, la Regione farà da sè. Sarà autonoma e libera dai pirati: dal 15 giugno al 15 settembre, noleggerà tre traghetti che viaggeranno sulle rotte Civitavecchia-Olbia, due, e Genova-Porto Torres, uno, le più affollate d’estate. Concorrenziale sarà soprattutto il prezzo del biglietto: cinquanta euro a corsa, non più di cento per l’auto al seguito. Calcolatrice alla mano, una famiglia di quattro persone spenderà trecento euro per attraversare il Tirreno, altrettanti alla fine della vacanza. Molto meno del listino imposto quest’anno, con arroganza dagli armatori privati - da Moby Lines a Grandi Navi veloci - ed è persino meno delle tariffe Tirrenia.
Non è un miracolo, ma il frutto di una scelta precisa: non arricchirsi, la Regione non potrebbe farlo, sulle spalle di sardi e turisti. La gara per il “nolo con scafo armato” - dallo scafo all’equipaggio - è stata bandita ieri con la pubblicazione del bando internazionale sui quotidiani di mezza Europa, Financial Times compreso. A gestire l’operazione sarà la Saremar, società acquisita al 100 per cento e a costo zero dalla Tirrenia in amministrazione controllata. La Saremar sarà l’armatore della Regione.
Quindici giorni di trattative per chiudere il contratto col broker più vantaggioso e ci sarà il varo. Stavolta sarà la Sardegna a dettare le leggi di mercato, gli altri dovranno adeguarsi. Se non lo faranno, sono fatti loro. «È la risposta che volevamo dare. Doveva essere forte e l’abbbiamo data ancora più forte: è un siluro», sono state le parole del presidente Ugo Cappellacci, nel presentare il progetto sintetizzato in un “colpiti e (speriamo) affondati”, i nemici. Con entusiasmo il governatore si è lasciato andare, ha coniato lo slogan: «Preparate le valigie, cari turisti, perché a prendervi saremo noi».
I sardi, oppure il noi sta per la «Saremar», che è la stessa cosa, o se si vuole coniugare il tutto con l’identità a solcare il Tirreno saranno le “navi in limba”, felice espressione coniata sul momento. «Finora - ha detto Cappellacci - avere una compagnia nostra, era stato soltanto un sogno accarezzato più volte, ma mai realizzato. Adesso siamo pronti. La nostra sfida è partita e nessuno ci fermerà». Neanche i privati, che continuino pure a mettersi d’accordo sopra o sotto il banco, a monopolizzare le prenotazioni e nel frattempo, con la cordata napoletana Aponte-Grimaldi-Onorato, anche a mangiarsi Tirrenia, ci provano da mesi. La Sardegna pare non aver più bisogno di loro e neanche delle navi di Stato.
Sarà tutto così facile, oppure no? Dicono che il gioco è fatto. A presentare il conto industriale dell’avventura Saremar è stato l’assessore ai Trasporti, Christian Solinas (nella foto): «Finalmente sarà la Sardegna a governare il suo mare», l’esordio. Come? «Noleggeremo tre navi e alla fine dell’esperimento di tre mesi, andremo a pareggio, cioè costi e incassi si annulleranno per evitare le contestazioni dell’Unione Europea, con il solo prezzo dei biglietti». Il noleggio “tutto compreso”, l’equipaggio in affitto sarà comunque rinforzato con disoccupati sardi, costa dai 15, traghetto misto comprese le merci, ai 35mila euro per le navi classe crociera, più belle e dove potrà essere sfoggiato un catering tutto sardo, è un’altra delle idee. Ancora cifre: numero massimo di passeggeri imbarcati per traghetto, 1500, 500 le auto.
 Ebbene, se ogni tratta viaggiasse a pieno carico l’incasso al botteghino coprirebbe eccome le spese. Anche questo alla faccia di chi, gli armatori privati, finora ha detto: «È colpa del caro petrolio, se siamo stati costretti a triplicare le tariffe». Balle, anche con la metà del carico passeggeri il costo noleggio è coperto, com’è scritto nella delibera di giunta che ha dato il via libera all’operazione. «Abbiamo calcolato ogni particolare - ha aggiunto l’assessore - e siamo sicuri di aver trovato la soluzione.
Le offerte non mancheranno, ci sono molte navi a disposizione, soprattutto nel Nord Europa. Dobbiamo strappare il prezzo migliore e lanciare su internet e nelle agenzie la campagna di prenotazione». Quando? A fine maggio, non più tardi. Agli altri, i pirati, rimarrà una sola possibilità: adeguarsi. Per ora, la strategia della Regione piace al presidente della Moby Vincenzo Onorato: «Sono felice della decisione, questa operazione aiuterà l’amministrazione a capire i grossi problemi che affliggono il settore dei trasporti via mare».
La Nuova Sardegna.