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Martedì 03 Maggio 2011 10:15

eventi sull'acqua

 

 

ExpOlbia, eventi sull'acqua


Cappellacci e Nizzi firmano l'intesa da 50 milioni
 
Olbia come Barcellona. Eventi, congressi, fiere e mostre si spostano lì, sull'acqua. Sarà ExpOlbia : 50 milioni di investimento (ma si parte coi 15 del primo lotto) per 13 ettari e 30mila metri quadrati di coperto. Tutto a Cala Saccaia, davanti all'Isola Gabbia. La Regione ha messo i soldi, il Consorzio industriale Cipnes realizzerà l'opera, aggiungendo di tasca 130mila euro. Ieri la firma dell'intesa tra i presidenti: Ugo Cappellacci e Settimo Nizzi . Ma della partita sono anche Provincia e Comune. LA PTE Dunque, ha il suo certificato di nascita, la piattaforma tecnologica europea (Pte), già ribattezzata ExpOlbia.
«Un centro multifunzionale a supporto della nautica», comincia Nizzi. Cappellacci parla di «nuova competitività applicata all'innovazione, a vantaggio dell'intera Sardegna. Non a caso, abbiamo dirottato in Gallura il 10,28 per cento del Fondo per le infrastrutture previsto con la Finanziaria 2010».
PRIMO LOTTO
Ringrazia tutti, Nizzi. Il direttore generale Aldo Carta , la consulente per l'Ue Gianna Masu , l'ingegnere capo Antonio Catgiu e il progettista Julio Ayllón . «Nel 2014 - dice il deputato - la consegna del primo lotto». E a domanda precisa, ecco la storia dei terreni: «Il Cipnes non ha speso un centesimo per spostare la Pte a Cala Saccaia. Inizialmente era stata individuata l'area dell'ex Novamarine, ma sarebbe costato troppo rendere navigabile il vicino canale». Poi la sottolineatura: «L'idea della Pte - chiude Nizzi - nasce col Piano strategico comunale.
Un lavoro cominciato otto anni fa, ragion per cui Vanni Sanna non ha fatto nulla, benché sostenga il contrario». A nome della Provincia, il presidente Fedele Sanciu osserva: «È stata una grande idea concentrare le risorse in un'unica e avanguardistica opera». Per il Comune mette la firma Mariano Mariani. «Da pochissimo - ricorda il commissario - sono qua. Ma è evidente che Olbia stia continuando a strutturarsi per poli. Cioè asset di sviluppo differenti ma integrati».
03.05.2011