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Mercoledì 04 Maggio 2011 10:51

Polstrada a rischio

 

Economia: Polsarda a rischio : libri contabili in tribunale

 

 

Se fino a qualche giorno fa si poteva soltanto intuire la crisi della Polsarda, oggi è ufficiale. Nei giorni scorsi i vertici dell'azienda che opera nel campo della sicurezza hanno presentato la richiesta di concordato preventivo al tribunale di Tempio.
Da ieri il fascicolo dovrebbe essere sul tavolo del giudice. Ciò che scongiuravano centinaia di lavoratori, senza stipendio da dicembre e da tre settimane in presidio in piazza d'Italia, è avvenuto. La Polsarda, che ha sede legale a Olbia, invia l'Sos finale. Il concordato preventivo è infatti il procedimento utilizzato per guidare un'azienda in rosso verso il fallimento definitivo oppure verso il risanamento dei conti, tutto sotto stretto controllo dell'autorità giudiziaria. La notizia, in realtà, era circolata già sabato, quando però ancora non c'era la certezza.
Il brutto incubo per i dipendenti invece si è materializzato e potrebbe causare almeno due terremoti, il primo per coloro che hanno fatto i decreti ingiuntivi alla stessa azienda e alla Asl (quest'ultimo uno dei principali clienti) per ottenere gli stipendi arretrati. L'avvocato dei vigilantes, Giovanni Fiori, andrà oggi al tribunale di Sassari ma non si è sbilanciato sull'esito possibile.
Il concordato, se accolto, potrebbe bloccare definitivamente i decreti ingiuntivi, sia nei confronti della Asl sia della Polsarda, e quindi un ulteriore ritardo per l'arrivo degli stipendi, oppure, teoria più accreditata, a essere congelati sarebbero soltanto i conti della Polsarda. La seconda scossa potrebbe arrivare invece dalla Asl. Ieri l'avvocato dell'azienda sanitaria si è recato a Tempio per prendere visione delle carte.
L'Unione Sarda.