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Riforma parziale dei servizi locali PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 13:24
Liberalizzazione per rifiuti, acqua e trasporto su gomma


Cambia ancora la riforma dei servizi pubblici locali contenuta nel decreto legge anti-infrazioni Ue, approvato per la seconda volta dal Consiglio dei ministri venerdì scorso. Probabile che le ulteriori limature al provvedimento continuino nella giornata di oggi, prima di spedire il testo al Quirinale per la firma. Una struttura consolidata del testo omnibus, comunque, è stata chiusa ieri e d'ora in avanti sono probabili solo limature. Anche se non sono del tutto escluse nuove sorprese. Anche se non ci sono conferme ufficiali, il Colle, oltre a non vedere ancora arrivare l'articolato, sembra continuare ad attendersi più decreti: in altre parole il capitolo scuola scorporato dal resto del provvedimento. Tornando alla versione attuale del testo, l'articolo 15 sui servizi pubblici locali, certamente il più dibattuto insieme a quello sul made in Italy (articolo 17), prevede una serie di deroghe, già annunciate dopo il Consiglio dei ministri di venerdì, che si vanno però via via chiarendo. Sono esclusi dall'applicazione della riforma i settori del gas, dell'energia elettrica e delle ferrovie. Come era prevedibile, quindi, anche la distribuzione della luce e dell'elettricità (oltre a quella del gas) è stata graziata dall'apertura della stagione di gare prevista dalla riforma generale, per tornare sotto l'ala protettiva delle norme settoriali, europee e nazionali. Questi due settori camminano da tempo su una via settoriale propria. Diverso il discorso dei trasporti. L'esclusione vale soltanto per le ferrovie e non, come si era detto dopo il Consiglio dei ministri di venerdì scorso, anche per le aziende municipali di autobus e metropolitane. Il trasporto pubblico su gomma rientrerà nella disciplina generale e dovrà mettere in conto una nuova stagione di gare. In linea di principio, la norma generale continua a prevalere su quelle settoriali (deroghe a parte, ovviamente). Si potrebbe quindi riassumere in questo modo la situazione dei sei principali settori dei servizi locali: gas, energia elettrica e ferrovie regionali fuori della riforma liberalizzatrice voluta dal ministro Fitto; trasporto locale su gomma sottoposto alla liberalizzazione insieme a rifiuti e acqua. Per il resto, la riforma resta com'era: concessione ai privati in gara oppure società mista con una quota minima di capitale ai privati del 40%, riduzione dell'in house ai soli casi previsti dall'unione europea, deroghe autorizzate dall'Antitrust, fine automatica di tutte le concessioni affidate senza gara a società pubbliche alla data del 31 dicembre 2011. Per le società quotate in borsa alla data del 1° ottobre 2003, resta la data di scadenza automatica delle concessioni al 31 dicembre 2012, salvo che l'ente pubblico scenda sotto il 30 per cento del capitale. Per l'articolo 17 sulla tutela del made in Italy, l'unica novità è l'aggiunta di un comma che rinvia le modalità di applicazione della nuova disciplina a uno o più articoli del ministero dello Sviluppo economico, con il concerto dei ministri delle Politiche agricole, delle Politiche europee e della Semplificazione normativa. È stato aggiunto un articolo 18 che avvia il procedimento per svolgere il sesto censimento generale dell'agricoltura.

 

 

L’articolo di Giorgio Santilli pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell’area Ufficio Stampa.