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Tre strade per stabilizzare i diversi tipi di precari PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 13:34

L’articolo 17 della legge 102/2009 è intervenuto ancora sull'immissione in ruolo del personale precario delle pubbliche amministrazioni. La norma, valevole dal 1° gennaio 2010, individua tre modalità: per i precari con rapporto di lavoro subordinato aventi i requisiti definiti dalle Finanziarie 2007 e 2008 è prevista la riserva di posti del 403/4 nei concorsi aperti all'esterno; per tale personale, e per chi ha un contratto di collaborazione e i requisiti definiti dalla Finanziaria 2008, è prevista la valorizzazione della professionalità maturata nell'ambito di concorsi aperti all'esterno; per il personale con qualifiche basse, si prevede la diretta immissione in ruolo se reclutato a suo tempo con concorsi o, in tutti gli altri casi, procedure selettive riservate. Queste norme non modificano né abrogano la disciplina oggi vigente recata dalle Finanziarie 2007 e 2008 sulla stabilizzazione; le amministrazioni possono portare a compimento, entro il 31 dicembre 2009, i piani per la stabilizzazione adottati nell'ambito della programmazione triennale.

 

 

I requisiti

In base all'articolo 17, comma 12 del Dl n. 78/2009, per il personale di bassa qualifica è sufficiente il solo requisito di anzianità dei tre anni per la stabilizzazione o è necessario maturare tale requisito in virtù di un contratto stipulato entro il 29 settembre 2007?

II comma 12 dell'articolo 17 del Dl n. 78/2009 espressamente consente la stabilizzazione del personale avente i requisiti definiti dal comma 10 del medesimo articolo 17. I requisiti definiti dal comma 10 sono quelli «di cui all'articolo 1, commi 519 e 558, della legge 27 dicembre 2006, n.296 e dell'articolo 3,comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 244». Si ritiene dunque che anche il personale stabilizzabile ai sensi del comma 12 debba maturare il requisito di anzianità triennale in virtù di un contratto stipulato entro il 29 settembre 2007; non possono essere presi in considerazione periodi di lavoro svolti in virtù di contratti stipulati successivamente a tale data.

 

La valorizzazione del lavoro temporaneo
Il comune ha assunto,dopo prova selettiva, un dipendente dal 1° settembre 2006 al 31 agosto 2007; il contratto è stato prorogato di un ulteriore anno (1°settembre 2007-31 agosto 2008) e ancora di un anno (1° settembre 2008-31agosto 2009), compiendo quindi un triennio alla data del 31 agosto 2009. Il posto ricoperto è previsto in pianta organica e nel piano per le assunzioni 2008-2010. Non è stato invece inserito nel piano per la stabilizzazione del personale approvato il 24 dicembre 2008. Si chiede se sia possibile procedere alla stabilizzazione con concorso con riserva di posti; se sia possibile procedere alla stabilizzazione con concorso riconoscendo un punteggio al requisito dei tre anni di servizio e quando sarà possibile espletare il concorso stesso.

La proroga di un contratto a termine può essere effettuata, a norma dell'articolo 4 del Dlgs n.368/2001, per una sola volta. Si nutrono quindi perplessità circa la legittimità della seconda proroga del contratto in oggetto e dunque sulla possibilità di ammettere il dipendente alla riserva dei posti ai sensi del comma 10 dell'articolo 17 del Dl n.78/2009. Si ritiene possibile, ai sensi del comma 11 dell'articolo 17 del Dl n. 78/09, una valorizzazione, in termini di punteggio, del servizio prestato, nell'ambito dei concorsi da attuarsi nel triennio 2010-2012, nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno e dei vincoli previsti dalla normativa in materia di assunzioni e di contenimento della spesa di personale.

 

L'anzianità di servizio
Il comune ha provveduto all'assunzione a tempo determinato di un operaio, categoria B1, tramite richiesta numerica all'ufficio collocamento e successiva selezione per il periodo 22 agosto 200522 agosto 2008, con i seguenti tempi: dal 22 agosto 2005 per un periodo di 6 mesi; proroga del contratto dal 23 febbraio 2006 per 4 mesi; rinnovo del contratto dal 24. luglio 2008 fino a122 agosto2008. Si chiede un parere in merito alla possibilità di procedere all'assunzione a tempo indeterminato dell'operaio, nel corso del triennio 2010/2012, ai sensi del comma 12 dell'articolo 17 del Dl n. 78/09.

Si ritiene che il lavoratore in oggetto non possegga il requisito per poter essere ammesso alle procedure di cui al comma 12 dell'articolo 17 del Dl n. 78/09 in quanto lo stesso non ha maturato i 36 mesi di servizio richiesti dalla norma per poter essere stabilizzato.

 

L’articolo di Annalisa D'Amato pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell’area Ufficio Stampa