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Giovedì 05 Maggio 2011 12:57

passo avanti

Intesa per fornitura e prezzo dell'olio combustibile Dalla redazione

 

ROMA. Il Governo ha fatto un passo in avanti verso la riapertura di Eurallumina, lo stabilimento di Portovesme chiuso da due anni: si è impegnato a contenere il prezzo dell'olio combustibile e ad assicurare alla società Rusal (proprietaria della fabbrica) la fornitura del combustibile per il riavvio degli impianti.

 

 

Questo è quanto emerso, ieri a Roma, dal tavolo tecnico al Ministero dello Sviluppo Economico, a cui hanno partecipato i funzionari del Mise, la Regione, la Provincia e le organizzazioni sindacali. Bilancio positivo per l'assessore regionale all'Industria Oscar Cherchi: «Dopo il “sì” del Governo per la disponibilità dell'olio combustibile, passiamo alla fase successiva.

 

 

Con la Sfirs abbiamo avviato lo studio della fattibilità delle richieste contenute nell'integrazione al protocollo di intesa del 2009. Ora verrà predisposto un documento da presentare a Bruxelles, che avrà caratteristiche tali da evitare procedure di infrazione in materia di aiuti di Stato, dato che la Regione dovrà partecipare alla costituzione della NewCo per la realizzazione della centrale a vapore, per un importo di 102 milioni di euro».

 

 

Prioritario, per il presidente della Provincia Tore Cherchi, il bacino dei fanghi rossi, in cui sono depositati gli scarti di lavorazione: «Bisogna procedere prima al dissequestro del bacino e poi alla sua espansione verso terra per raddoppiare, da 13 a 25 anni, il tempo di vita dell'impianto». Roberto Puddu segretario provinciale della Cgil e il collega della Cisl Fabio Enne puntano l'accento sull'immediata occupazione degli operai:

 

«Devono essere messi in cassa integrazione straordinaria per la ristrutturazione, per evitare un taglio del 10 per cento sull'assegno sociale». Polemizza con la Rusal il segretario della Uil, Mario Cro: «La società vuole riavviare lo stabilimento, ma a spese dello Stato, risparmiando 150 milioni di dollari in 18 mesi».

 

 

L'Unione Sarda del 5 Maggio 2011.